Prima Prova 2003

  • Materia: Prima Prova 2003
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  • Data: 18/12/2011
  • Di: Redazione StudentVille.it

L’importanza dell’acqua per la vita

Maturità 2003. Tipologia B – ambito tecnico-scientifico: l’acqua, risorsa e fonte di vita. TITOLO: l’importanza dell’acqua per la vita. DESTINAZIONE: rivista scientifica.

La Terra è l’unico pianeta del nostro sistema solare in cui si è potuta sviluppare la vita. Come mai? Grazie alla presenza di acqua. Circa i due terzi del nostro pianeta, infatti, sono occupati da acqua. Quella che permette lo sviluppo della vita è l’acqua dolce. Dell’acqua presente sulla Terra, circa il 97% è salata, mentre solo il 3% è dolce. L’acqua, dunque, come affermato da Ball in H2O una biografia dell’acqua, è la «matrice della vita». In quanto tale, essa è stata posta come elemento fondamentale per la creazione del mondo: «nella Bibbia “lo spirito di Dio aleggiava sulle acque”; nel Regveda, tutto “era acqua indistinta”». L’indissolubile rapporto acqua-vita, quindi, è stato percepito da molti miti della creazione, come riporta anche Corbellini in un articolo pubblicato da Il Sole 24 ore il 5-1-2003 intitolato Una molecola nell’oceano. Il giornalista afferma anche, però, che l’acqua può costituire un grave pericolo per la salute. Molto spesso, infatti, essa è sporca e per questo motivo favorisce lo sviluppo di malattie quali colera e tifo e trasmette pericolosi virus come quello della malaria. L’uomo, quindi, deve preservare questo bene inestimabile. Purtroppo non lo fa perché, come riportato dagli Atti della Giornata mondiale dell’alimentazione del 2002, pensa che l’acqua sia un bene inesauribile e sempre disponibile. Questa convinzione, però, non è esatta; l’acqua sta incominciando a scarseggiare in alcune zone, mettendo a rischio la sopravvivenza della natura e dell’uomo stesso. Bisogna saper usare correttamente questo bene prezioso, innanzitutto non sprecandolo o sporcandolo. L’uomo, infatti, come afferma Fontana in L’acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, deve tenere bene a mente che si va incontro alla morte se non si beve per qualche giorno e che, se scarseggia l’acqua, si muore di fame a causa della conseguente carestia. Difatti l’acqua viene impiegata anche in agricoltura, che costituisce il nucleo fondamentale dell’economia di molti stati. Parlò bene il Presidente del Consiglio del 2002 in occasione delle Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, quando affermò che il cibo rappresenta la forma primaria che permette uno sviluppo sostenibile. Però, «affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua».

L’acqua, dunque, è un bene che deve essere utilizzato sapientemente. Merzagora, in un articolo pubblicato da Il Sole 24 ore del 5-1-2003 intitolato Un patto sul colore dell’acqua, riporta le drammatiche stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questa prevede che entro il 2025 non ci sarà acqua a sufficienza per tutti e bisogna, quindi, correre ai ripari. Cosa fare? Innanzitutto, è necessario agire su scala locale, controllando, ad esempio, l’acqua usata per l’agricoltura, riparando le stupide perdite nelle tubature o evitando di contaminare inutilmente l’acqua. Inoltre, a mio parere, è utile anche far leva sulla comunità, istruendola su un corretto uso dell’acqua e mettendola in guardia sulle drammatiche conseguenze a cui la sua mancanza può portare. Basti pensare alla desertificazione che sta aumentando sempre più e alle carestie che stanno diventando molto più frequenti. Inoltre è possibile agire anche su scala internazionale. Come riportato da Agricoltura, molti paesi stanno mettendo a punto delle tecniche per stimolare la pioggia. Si tratta di utilizzare piccoli aerei che, volando alla base dei sistemi nuvolosi, rilasciano delle piccolissime particelle di ioduro di argento che facilitano il processo di condensazione e, di conseguenza, la formazione della pioggia.
L’acqua: un bene di vita e di morte al tempo stesso. Solo l’uomo può essere in grado di preservare le caratteristiche benefiche dell’oro blu facendone un corretto utilizzo e salvaguardandolo.

Stefania Annunziata