Prima Prova 2004

  • Materia: Prima Prova 2004
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  • Data: 09/12/2011
  • Di: Redazione StudentVille.it

L’amicizia, sinonimo di libertà per l’uomo

Maturità 2004. Tipologia B – ambito artistico-letterario: l'amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella letteratura e nell'arte. TITOLO: L’amicizia, sinonimo di libertà per l’uomo. DESTINAZIONE: rivista letteraria

L’uomo, per natura, è un essere sociale: ha bisogno, cioè, del rapporto con l’altro e, quindi, di creare dei legami. Emblematico è in questo senso il passo tratto da Il piccolo principe di Saint Exupery. Qui il concetto di amicizia è espresso dal verbo “addomesticare”. A parlare, infatti, è la volpe che si rivolge al ragazzo dicendogli che non ha senso vivere da soli. Prima di essere addomesticata, la volpe considera il ragazzo uguale a tutti gli altri e, dunque, non ha bisogno di lui. Invece, se i due stringono amicizia, la volpe non si nasconde più sottoterra, ma uscirà dalla tana. Inoltre, quando vedrà un campo di grano, penserà ai suoi capelli color dell’oro. L’amicizia, dunque, consola l’individuo, lo fa sentire meno solo e gli dà conforto. Ne è un esempio Rosso Malpelo, protagonista dell’omonima novella di Giovanni Verga, rappresentato mentre rimane vicino al malato amico Ranocchio. Per lui spende parte della sua paga per comprargli vino e minestra calda e gli dà volentieri i suoi calzoni seminuovi (ricordo di suo padre defunto) per coprirlo meglio. Inoltre lo assiste durante la sera, momento in cui la febbre sale di più.

Anche confidarsi con un amico porta sollievo. Al capitolo trentatré de I promessi sposi, il protagonista Renzo incontra un amico che non vedeva da quasi due anni. I due si raccontano ciò che è loro avvenuto durante il periodo di assenza. Narrano anche le loro disavventure, come la peste e gli untori. Insomma parlano anche di cose che nessuno avrebbe creduto di vedere e che avrebbero tolto l’allegria a chiunque. Il confidare anche le sventure ad un amico, quindi, porta grande conforto. Anche noi, quando siamo tristi o abbiamo qualche problema, ci sentiamo meglio dopo averne parlato con un amico fidato che ci ascolta e ci dà consigli.

A mio parere, l’uomo che stringe amicizia con altri suoi simili deve tener conto di quanto dice Cicerone nel De amicitia: «tutti sanno che la vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuol vivere da uomini liberi». L’amicizia, dunque, è il presupposto fondamentale della libertà dell’uomo. Infatti non ha senso contemplare le bellezze dell’universo se non si avesse nessuno cui comunicare l’emozione provata. Anche la nostra gioia aumenta se si ha qualcuno con cui condividerla. Inoltre, la natura non ha creato l’uomo per farlo rimanere da solo. L’essere umano è un animale sociale che ha bisogno di appoggiarsi a un solido sostegno rappresentato, appunto, dall’amico.

La libertà data all’uomo dall’amicizia porta anche a prendere decisioni estreme per aiutare l’amico. Il protagonista de L’amico ritrovato di Uhlman, ad esempio, si dice pronto a morire per il suo amico Konradin. Lui, infatti, ha una concezione “romantica” dell’amicizia: un amico deve essere fedele e leale, insomma una persona per la quale si sia disposti anche a morire.
L’amicizia, dunque, è alla base dei rapporti umani. Oggi stiamo vivendo in un’epoca in cui l’amicizia è interessata, cioè ognuno cerca di raggiungere i propri scopi a danno degli altri. Secondo me, bisognerebbe riscoprire i veri valori dell’amicizia, cioè la lealtà e la fiducia incondizionata. Solo così il cammino della vita apparirà meno dura da affrontare.

Stefania Annunziata