Prima Prova 2011

  • Materia: Prima Prova 2011
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  • Data: 08/12/2011
  • Di: Redazione StudentVille.it

Amore vero, amore superficiale, amore-odio

Maturità 2011. Tipologia B – ambito artistico-letterario: Amore, odio, passione. TITOLO: Amore vero, amore superficiale, amore-odio. DESTINAZIONE: giornale rosa

Guardando il quadro di Klimt “Il bacio” mi è venuto in mente che si dice spesso che un bacio è un apostrofo rosa tra le parole “ti amo”. Ma quanti significati può avere un bacio? Esso può essere simbolo di amore (si pensi al bacio tra una coppia di fidanzati), di passione (come nel caso di una coppia di amanti) o di odio e tradimento (come nel caso di Giuda). Anche l’amore, come il bacio, può avere diverse accezioni. Può essere inteso in senso stretto (nel caso di una coppia di coniugi o di un figlio verso i genitori) oppure in modo più superficiale. In quest’ultimo caso è passione. Ma amore è anche contrario di odio o può procedere pari passo con esso. La letteratura offre esempi di questi tipi di amore. Manzoni, ne “I promessi sposi”, presenta la vicenda di Gertrude, ragazza costretta dalla sua famiglia a farsi suora nonostante abbia il desiderio di sposarsi come tutte le sue compagne. Questo porta la donna ad avere una doppia personalità e a provare sentimenti contrastanti: ama nel peccato Egidio, invidia chi può amare liberamente e odia la consorella che la scopre a punto tale da farla uccidere. Il desiderio di amare e sentirsi amata porta di conseguenza Gertrude a detestare e a provare gelosia verso tutto ciò che la circonda.

Semplice passione è anche quella provata da Emilio, protagonista del romanzo “Senilità” di Svevo, verso Angelina. L’uomo possiede la sua amante, ma alla fine avverte un senso di vuoto. Fisicamente è soddisfatto, ma dentro di sé non percepisce più l’istinto e l’entusiasmo che aveva provato prima di giacere con la donna. In questo caso, dunque, si tratta di un amore superficiale, ma anche di un sentimento che va di pari passo con l’odio: Emilio, infatti, possiede una donna che non ama, ma odia. Infine, guardandola illuminata dalla luna, pensa che non starà più con lei.
Amore puro è invece quello di Ettore e Andromaca. I due sono rappresentati da De Chirico nell’omonimo quadro. Troia sta per essere distrutta e Ettore lascia momentaneamente la battaglia perché vuole rivedere per un’ultima volta la sua famiglia. Andromaca è in lacrime: prega Ettore di rimanere con lei in nome dell’amore che li lega. L’uomo, però, non può accontentarla: deve continuare a combattere per la patria e per l’onore. Ma il motivo principale che lo spinge verso una morte sicura è l’amore: l’uomo non vuole vedere la propria donna prigioniera, preferisce ricordarla viva e libera tra le mura di Troia e vuole che si dica che lei è stata la moglie di quel famoso Ettore caduto in battaglia.

Io penso che l’amore sia anche un sentimento in grado di superare il tempo. L’esempio può essere quello di Giorgio Aurispa, protagonista de “Il trionfo della morte” di D’Annunzio. Egli ama Ippolita e inizia una relazione con lei. È, però, costretto ad allontanarsi. Quando ritorna, Giorgio è cambiato. Riprende insoddisfatto la sua relazione ed è ossessionato dall’idea della morte a punto tale da decidere di uccidersi con la sua donna gettandosi da una scogliera. Solo in questo modo i due rimarranno per sempre insieme.
Nella parola “amore”, dunque, sono racchiusi diversi concetti: passione, odio, eternità.

Stefania Annunziata