Psicologia

  • Materia: Psicologia
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  • Data: 03/02/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Gli stili di apprendimento

Gli stili di apprendimento. Le teorie sui diversi modi di apprendere,

STILI DI APPRENDIMENTO. L’apprendimento è un fenomeno complesso che, nonostante sia stato concettualizzato in diversi modi dai differenti approcci psicologici, richiede la presa in esame delle variabili culturali che ne caratterizzano la forma o, meglio, lo stile. L’appartenenza a una specifica cultura o popolazione sembra essere un fattore particolarmente rilevante di cui ogni insegnante e studente dovrebbe tenere conto nell’adempiere ai propri doveri. Dalla psicologia socio-cognitiva, infatti, sorge l’ipotesi che gli individui sviluppino dei veri e propri stili di apprendimento; si tratta del modo peculiare con cui una persona si accosta a dei materiali, a delle informazioni, sulla base del background culturale e delle sue particolari competenze e capacità.  Fra le dimensioni che marcano le differenze tra uno stile e l’altro, risultano fondamentali il punto di vista analitico e quello relazionale; tali dimensioni fungono infatti da base generale allo stile di apprendimento e lo caratterizzano.

STILI DI APPRENDIMENTO: DIVERSI MODI DI APPRENDERE, Una prima palese differenza fra individui che si approcciano all’apprendimento in maniera analitica e individui che apprendono secondo uno stile relazionale è riscontrabile nella percezione del materiale da apprendere: i primi si mostrano in grado di concentrarsi sui particolari, di accostarsi  alle componenti del materiale da imparare valutandole singolarmente, mentre i secondi hanno la tendenza a percepire le informazioni come facenti parte di un quadro totale che arrivano a comprendere solo capendo il modo in cui tali informazioni sono in relazione fra loro e con il tutto. Notiamo quindi come alcune persone apprendano meglio se viene prima effettuata un’analisi iniziale delle singole componenti  di un fenomeno, mentre altre imparino più efficacemente se messe nella condizione di valutare nel suo complesso il materiale da apprendere.

STILI DI APPRENDIMENTO E PERSONALITA'. Questa prima grande differenza fra i due stili di apprendimento riverbera in sostanziali differenze di personalità; ad esempio, gli individui il cui apprendimento è orientato analiticamente presentano processi cognitivi ben strutturati e caratterizzati da sequenzialità, oltre a capacità mnemoniche adatte all’assimilazione di materiale impersonale, astratto e non pertinente. Al contrario, allo stile relazione è associato l’uso del pensiero intuitivo, una maggior facilità nell’apprendere materiali aventi contenuto umano e sociale, la capacità di memorizzare informazioni connotate da pertinenza culturale e una forte suscettibilità alle opinioni altrui, specie se di figure autorevoli.
Si può ben immaginare come il rapporto col mondo scolastico sia differente in base allo stile di apprendimento che ci caratterizza: il sistema scolastico attuale, soprattutto quello occidentale, che favorisce l’uso del pensiero convergente e l’apprendimento di informazioni già esistenti piuttosto che lo studio di nuovi modi per creare informazioni e soluzioni altrettanto nuove e originali (prerogativa del pensiero divergente), sembra infatti essere più adatto a persone inclini ad apprendere analiticamente. Queste ultime, infatti, rispetto a individui che apprendono secondo uno stile relazionale, si dimostrano particolarmente capaci nell’eseguire compiti poco stimolanti e che non richiedono un vero e proprio coinvolgimento.

STILI COGNITIVI: ALTRE INFLUENZE. Gli stili cognitivi possono infine differire per molte altre dimensioni quali , ad esempio, quella della riflessività e impulsività, per cui un individuo è portato ad apprendere in maniera accurata e ponderata o sommaria e con tempi decisionali molto brevi, e della dipendenza o indipendenza dal campo, per cui l’apprendimento avviene mettendo in relazione il materiale da imparare con il contesto in cui questo è inserito o isolandone le singole componenti.
E’ evidente come queste dimensioni siano associate al più generale stile analitico e relazionale fin qui presi in esame e come l’ipotesi di differenti modi di apprendere abbia importanti ripercussioni sul modo di intendere il sistema scolastico: l’approccio socio-cognitivo all’apprendimento ci invita a non considerarlo come un processo standardizzato e comune a tutti, e a ripensare il sistema di insegnamento in modo da tenere in considerazione le differenze individuali.