Quattrocento e Cinquecento

  • Materia: Quattrocento e Cinquecento
  • Visto: 1924
  • Data: 29/11/2015
  • Di: Angela Ardizzone

Il principe di Machiavelli: riassunto

Il Principe di Niccolò Machiavelli, riassunto dell'opera e analisi dei passi importanti con approfondimenti sul pensiero politico dell'autore.

IL PRINCIPE DI MACHIAVELLI: RIASSUNTO DETTAGLIATO

Il Principe di Niccolò Machiavelli è un trattato politico in 26 capitoli, scritto nel 1513 e pubblicato nel 1532. Il trattato è dedicato a Lorenzo de Medici, ma la figura che ispira Machiavelli è Cesare Borgia, il condottiero famoso come "il Valentino".
Cesare Borgia rappresenta l'ideale dell'uomo di potere: egli sa usare sapientemente la violenza e l'inganno e soggiogare così il popolo per il bene dello Stato. Secondo Machiavelli infatti la politica è una scienza razionale, l'unica risposta possibile al caos e all'egoismo individuale degli uomini: per questo motivo occorre la figura del principe ideale che metta ordine al caos imperante. 
 

SINTESI IL PRINCIPE DI MACHIAVELLI: STRUTTURA DEL TRATTATO

Il trattato è struturato in 2 grandi sezioni: nella prima parte (capitoli 1-11) vengono descritti i diversi tipi di principato; nella seconda (capitoli 12-14) viene affrontato il problema della milizia; infine, nell'ultima parte (capitoli 15-26) Machiavelli si concentra sulla figura del principe savio. 
 

IL PRINCIPE DI MACHIAVELLI RIASSUNTO: TIPI DI PRINCIPATO

Nei capitoli 1-11 Machiavelli classifica i diversi tipi di principato: principati ereditari, principati nuovi, principati ecclesiastici e principati misti. Si concentra maggiormente sui principati nuovi, ponendosi due questioni molto importanti: 

  • come fa un principe a conquistare il potere?
  • come fa un principe a manterere il potere e a organizzare lo Stato?

Machiavelli dunque si interroga sul mantenimento e sulla sicurezza dello Stato, e risponde ai due quesiti trovando soluzioni a riguardo. Per conquistare il potere e mantenerlo organizzando sapientemente lo Stato, il principe deve:

  1. guardare gli esempi valorosi di storia antica e moderna, imitandoli (principio di imitazione)
     
  2. possedere la virtù individuale, cioè la capacità di agire in modo risoluto per il compimento dei propri fini, cioè il mantenimento del potere. Con la virtù il principe deve riuscire a gestire la Fortuna, cioè l'insieme degli eventi imprevedibili portati dal caso. 
     

IL PRINCIPE DI MACHIAVELLI RIASSUNTO CAPITOLI: IL PROBLEMA DELLA MILIZIA

Nei capitoli 12-14 si affronta il problema della milizia. S
econdo Machiavelli ogni Stato deve avere un esercito regolare: egli è contro gli eserciti mercenari e le compagnie di ventura, in quanto sono causa del crollo dei principati. 
 

TRAMA IL PRINCIPE DI MACHIAVELLI: IL PRINCIPE SAVIO

Infine, la parte finale (capitoli 15-26) del trattato ha come oggetto la figura del principe savio. Il principe savio deve saper utilizzare i mezzi leciti e illeciti, morali e immorali.
Deve illudere il popolo caratterizzato dalla semplicità (propensione a credere a tutto ciò che gli viene detto) e dalla tristizia (cattiveria). Rabbonendo il popolo e dominandolo con la forza, il principe riuscirà a mantenere ordine nel principato, ottendendo il consenso del popolo, elemento indispensabile per poter governare.

  • Nel capitolo XVIII Machiavelli legittima il principe ad utilizzare il male: egli infatti deve riuscire ad utilizzare bene la bestia e l'uomo. Il principe è paragonato alla golpe (volpe) e al leone. La golpe rappresenta l'astuzia, cioè l'inganno, il leone la forza, ovvero la violenza. Questo capitolo ha ispirato il proverbio "il fine giustifica i mezzi", anche se Machiavelli sottolinea il fatto che occorre utilizzare il male sono in asi eccezionali. 
     
  • Nel capitolo XXV si affronta il tema del rapporto tra virtù e fortuna: come può il principe riuscire a contrastare la fortuna con la virtù? Anche il principe è sottoposto agli eventi condizionati dalla fortuna, vale a dire all'imprevedibilità degli eventi. Attraverso la virtù il principe deve saper cogliere le occasioni che gli si presentano e volgerle in proprio favore. Questo viene spiegato con la metafora "La fortuna e donna, e bisogna percuoterla per dominarla". Chi è in grado di fare questo? Secondo Machiavelli un principe giovane, che assume in sé la ferocia (impeto, spinta all'azione) e l'audacia. 
     
  • Nel capitolo XXVI vengono menzionati i destinatari dell'opera, i De Medici, i quali devono mettersi a capo dei principi italiani e scacciare il nemico dalla penisola.

IL PRINCIPE DI MACHIAVELLI: LINGUA E STILE

Lo stile del trattato è una prosa tecnica e incalzante. Machiavelli evita le subordinate preferendo uno stile paratattico.
Gli argomenti vengono esposti attraverso classificazioni e opposizioni, e il lessico è ricco di latinismi e termini tecnici. Vi è un ampio uso di metafore e termini della parlata fiorentina. 


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