Quattrocento e Cinquecento

  • Materia: Quattrocento e Cinquecento
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  • Data: 01/02/2014
  • Di: Redazione StudentVille.it

Lorenzo de' Medici

Vita e opere di Lorenzo de' Medici.

Lorenzo dei Medici, detto il Magnifico per il generoso mecenatismo con cui protesse artisti e letterati del suo tempo, fu anch’egli una personalità poliedrica per i molteplici interessi culturali che manifestò nel corso della sua vita. Fu anzitutto un abile uomo politico della Signoria di Firenze; fu inoltre un appassionato promotore di cultura e fu egli stesso uomo di vasta cultura, infine fu anche poeta.

La sua poesia è lo specchio in cui si riflettono le tendenze contraddittorie della cultura della seconda metà del ‘400: quelle umanistiche e quelle popolareggianti, quelle idealistiche e quelle realistiche e perfino le tendenze religiose e  mistiche , senza che mai nessuna prenda il sopravvento o subordini a sé tutte le altre.

Le Rime e il Comento ad alcuni sonetti d’amore fatto alla maniera della Vita Nuova di Dante. Il poeta narra l’origine del suo amore per Lucrezia Donati.

Le Selve d’amore, in ottave, sono così intitolate per i loro contenuto vario e disorganico. Il poeta vagheggia in esse l’amore ideale, libero dalla schiavitù dei sensi, e volto alla disinteressata contemplazione della donna amata.

L’Ambra è un poemetto eziologico in ottave, composto sul modello delle Metamorfosi di Ovidio, in cui si spiega l’origine mitica della rupe su cui sorgeva la villa di Lorenzo a Poggio a Caiano.

Il Corinto è un’elogia pastorale in terzine, che tratta dell’amore del pastore Corinto per la ninfa Galatea. In essa è evidente l’imitazione della poesia bucolica tradizionale, risalente a Teocrito e a Virgilio.

Compose opere di ispirazione realistica e popolare, le principali sono: la Caccia col falcone, in cui si ritraggono scene comiche di una giornata di caccia, I Beoni e Simposio, rassegna divertita dei principali beoni di Firenze, la Nencia da Barberino in cui si parla dell’amore del pastore Vallèra per Nencia, le Canzoni a ballo e Canti carnascialeschi, di cui fa parte la più celebre poesia di Lorenzo , il Trionfo di Bacco e Arianna.

Compose anche opere di ispirazione religiosa e filosofica; oltre ad alcune laude e la Rappresentazione di San Giovanni e Paolo, si ricordano l’Altercazione e i Capitoli che trattano argomenti ispirati alla filosofia platonica del Ficino.