Rinascimento e Barocco

  • Materia: Rinascimento e Barocco
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  • Data: 02/01/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Pieter Paul Rubens: biografia e opere

Pieter Paul Rubens: vita e opere dell'artista.

PIETER PAUL RUBENS: VITA E OPERE. Pieter Paul Rubens (1577 – 1640), come Bernini in Italia, esprime la grandezza del poter politico e religioso, non per adesione esteriore e forzata, ma per intima convinzione. Figlio di un avvocato cattolico, dopo un’iniziale educazione classica Rubens entra nello studio del pittore Otto van Veen, il più prestigioso artista di Anversa. Nel 1600 si reca in Italia per un viaggio studio che lo conduce prima a Venezia e quindi a Mantova, dove diventa pittore di corte, ritrattista e copista per conto del duca Vincenzo I Gonzaga. Nel 1601, dopo aver assistito a Firenze al matrimonio per procura di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia, l’artista si reca a Roma, dove ottiene la protezione del cardinale Montalto e può dedicarsi allo studio della statuaria antica e della grande pittura italiana del Cinquecento, disegnando e schizzando opere di Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Tintoretto.

PIETER PAUL RUBENS: LE OPERE FAMOSE. A Roma dipinge per la cappella di Sant’Elena nella chiesa di Santa Croce in Gerusalemme tre pale d’altare, in cui la sua cultura fiamminga comincia a fondersi con la tradizione italiana e classica. Nel 1603, in missione diplomatica in Spagna per conto del Gonzaga, reca al duca di Lernia copie di opere di Raffaello e studia i capolavori di Tiziano conservati nelle collezioni reali.
Nel 1604 il pittore è a Genova dove entra in rapporto con l’aristocrazia locale e realizza alcuni dipinti mitologici. Nel 1605 consegna la pala della Circoncisione per la chiesa genovese dei gesuiti che avrà grande influenza sull’arte ligure del Seicento.
Rientrato quindi a Mantova,esegue tre tele per la chiesa della Santissima Trinità, nelle quali mostra una piena assimilazione della tradizione artistica italiana da Raffaello a Correggio, da Tiziano ad Annibale Carracci.
Nel 1605 è di nuovo a Roma, presso il fratello bibliotecario del Cardinale Colonna, ma l’anno seguente interrompe temporaneamente il soggiorno romano per recarsi a Genova, dove dipinge i ritratti di Brigida Spinola Doria e Gian Carlo Doria a cavallo. Entra quindi in rapporto con gli oratoriani per i quali dipinge la pala dell’altare maggiore nella Chiesa Nuova che, rifiutata, viene sostituita da una nuova versione a trittico comprendente L’adorazione della Vergine nello scomparto centrale e due gruppi di santi ai lati. Carico di impetuosa energia dinamica e spaziale e vivacizzato da una pittura calda e sontuosa, il dipinto costituisce una straordinaria anticipazione di temi e valori che saranno propri del Barocco romano.
Ancora per gli oratoriani realizza l’Adorazione dei pastori di Fermo, in cui lo schema correggesco è arricchito di spunti caravaggeschi e carracceschi. Per conto dei Gonzaga acquista (1607)  la Morte della Vergine del Caravaggio oggi al Louvre.
Nel 1608 rientra in patria preceduto da una considerevole fama e diviene presto il primo pittore di Anversa, a capo di una fiorentissima bottega. Negli anni successivi consegue grande prestigio e ricchezza viaggiando e lavorando per la committenza privata ed ecclesiastica e per i sovrani di Francia, Spagna e Inghilterra. Tra i massimi esponenti della pittura del Seicento accanto a Caravaggio, Velàzquez, Rembrandt e Poussin; Rubens fu l’artista più colto della sua epoca, un genio pittorico amato dai sovrani europei e dai più alti gradi della gerarchia cattolica.
Esuberante raffinata, immaginativa e cromaticamente splendente, la pittura di Rubens, alimentatasi dallo studio della grande arte italiana del Cinquecento, ha segnato le vicende artistiche dell’intero XVII secolo in Europa costituendo una delle principali premesse allo sviluppo della civiltà barocca.