Scienze

  • Materia: Scienze
  • Visto: 7728
  • Data: 2005
  • Di: Redazione StudentVille.it

Il calcolatore universale

Invenzione del calcolatore universale e le sue caratteristiche.

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Nasce il 1° AGOSTO 1945 "MARK 1" (ufficialmente chiamato ASCC - Automatic Sequence Controlled Calculator). E' il primo calcolatore aritmetico universale. Entra in funzione all'università di Harvard. A costruirlo il fisico HOWARD AIKEN. Alle sue spalle gli aiuti economici e i tecnici di un'azienda che fabbrica macchine d'ufficio: la IBM, che da questo momento, sempre più investendo su questo nuovo settore, si avvia alla conquista del mercato mondiale dell'informatica che sta nascendo, correndo, allargando il suo regno.

MARK 1 é ancora a relè ed è simile alla macchina analitica di Babbage. La sua costruzione  iniziata nel 1939. Pesa 5 tonnellate, é lungo 18 metri, alta 1,80, ha 75 macchine calcolatrici elettriche, che hanno in totale 800.000 componenti collegati fra loro da quasi 1000 chilometri di cavi. Non ha ancora valvole, i transistor devono ancora essere inventati, i circuiti integrati non si sa ancora cosa sono. Funziona con 3300 relé che mettono in funzione e in movimento un sistema di organi ancora tutti meccanici.
Le sue prestazioni: può moltiplicare due numeri di 23 cifre in 3-6 secondi. In un secondo 6 normali operazioni aritmetiche. Una banalissima memoria con una capacità di 70 parole di 24 bit. Naturalmente sia l'ingresso che l'uscita dei dati avveniva tramite nastri perforati.
Per avere un'idea, una semplice calcolatrice moderna é 50.000 volte più potente di Mark 1. Un normalissimo computer di oggi lo è circa 1 milione di volte. Tutto il complesso di Mark 1 (5 tonnellate - 18 metri) potrebbe stare oggi su un processore, una scheggia di silicio grande come la centesima parte di una capocchia di uno spillo.

Seguirà poi   - già iniziato nel 1943, ma sarà terminato nel 1946 -  alla Moore School of Electrical Engineering, il calcolatore ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Computer). Costruttori l''ingegnere J. P. Eckert,  il fisico J. W. Mauchly, e il matematico H. Goldstine. Finanziatori: l'Università di Pennsylvania  e l' Esercito degli Stati Uniti. L'ENIAC sostituì finalmente i relè, con  le valvole elettroniche, ed era programmabile, nel senso che poteva essere di volta in volta predisposto a svolgere diverse funzioni. L'ENIAC  era costituito da 18.000 valvole, pesava 30 tonnellate, occupava 180 metri quadri di superficie, svolgeva  300 moltiplicazioni al secondo. Sempre per farci un'idea,  quelli odierni, nelle grandi università ne svolgono in un secondo 300 miliardi. Cioè, da allora, un miliardo di volte più potenti.

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