Scienze

  • Materia: Scienze
  • Visto: 7457
  • Data: 2005
  • Di: Redazione StudentVille.it

Mini disc

Il MiniDisc fu sviluppato con l’idea di rimpiazzare la vecchia cassetta a nastro. Ovviamente si pensò pure alla praticità di questo nuovo supporto. Questo il perché delle sue piccole dimensioni e della sua robustezza. Finalmente nel 1992, dopo di

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Mini disc Il MiniDisc fu sviluppato con l'idea di rimpiazzare la vecchia cassetta a nastro. Ovviamente si pensò pure alla praticità di questo nuovo supporto. Questo il perché delle sue piccole dimensioni e della sua robustezza. Finalmente nel 1992, dopo diversi anni di studi, fu introdotto il primo modello sul mercato. Il CD venne introdotto precedentemente e questo causò non ben pochi svantaggi a questo nuovo standard. Pur non essendo masterizzabile a quei tempi, il CD, era già fermamente entrato nelle abitudini tecnologiche dei consumatori e per questo motivo il MiniDisc non divenne altrettanto popolare quanto il CD. Caratteristiche Il Minidisc è un supporto di registrazione e riproduzione digitale del suono, di dimensioni sensibilmente inferiori a quelle di un CD, ma con capacità (in termini di minuti registrabili) e qualità del suono virtualmente uguali. Il disco è racchiuso in una protezione di plastica rigida di 7x7cm. circa, con uno spessore di soli 5mm. circa. Oltre a questa protezione, c'è una custodia in plastica che contiene il dischetto quando non utilizzato. Le loro ridotte dimensioni e la robustezza dell'involucro fanno del minidisc un supporto ideale per l'ascolto musicale in esterni. Ogni Minidisc può contenere fino a 74 minuti di musica stereo digitale (il doppio se si registra in Mono), la stessa capacità di un compact disc. Per far stare in un supporto così piccolo una così grande quantità di informazioni, si ricorre ad un particolare tipo di compressione, che prende il nome di ATRAC (Adaptive TRansform Acoustic Coding, che tradotto significa più o meno Codifica di Trasformazione Acustica Adattativa), la quale rimuove tutte le informazioni relative a quella parte di suoni che comunque il nostro orecchio non può percepire. Ad esempio, se sovrapponiamo un forte colpo di tamburo esattamente sopra ad un altro più soffice, quest'ultimo non viene percepito dall'orecchio umano, e può essere rimosso, riducendo quindi il numero di informazioni necessarie a riprodurre digitalmente quel momento sonoro. Oltre a questi suoni, occorre ricordare che esistono tutta una gamma di frequenze, quelle molto alte e quelle molto basse che comunque noi non possiamo percepire, e anche queste vengono tagliate tramite l'ATRAC. Tutto questo lavoro fa sì che la quantità di bit necessari per riprodurre il suono tramite un Minidisc sia inferiore a quella di un CD in un rapporto di 1 a 5, consentendo quindi un supporto estremamente più piccolo, pur mantenendo una qualità di percezione acustica paragonabile. Ma la caratteristica che rende il minidisc particolarmente adatto per un uso teatrale, è la possibilità di compiere alcune forme di montaggio del materiale registrato. I brani possono essere divisi, combinati insieme, cancellati, riposizionati e titolati uno per uno: la funzione divide (dividi) è estremamente utile quando si vuole spezzare in più parti una traccia. Basta mettere un indice di divisione in un determinato punto del brano e da quel momento in poi i brani diventano 2, come se fossero sempre stati due brani distinti. Esiste poi la funzione inversa, chiamata combine, che può unire due tracce e farne una sola. È poi possibile con la funzione move variare a piacimento l'ordine di riproduzione delle tracce. Anche utile è attribuire ad ogni traccia e all'intero disco un nome. Questo ci consente di fare a meno di conoscere il numero delle tracce, dal momento che ne vediamo direttamente il nome sull'apparecchio. Lettura La lettura di un Mini Disc avviene per mezzo di un laser alimentandolo ad 1/10 della sua potenza massima. Sui Mini Disc originali, quindi sulla superficie sono presenti i "pit" e i "land" sfrutta la rifrazione del laser che colpisce la superficie del Mini Disc. Per i Mini Disc scrivibili la lettura avviene in un altro modo, perchè sulla superficie non sono presenti i "pit" e i "land" ma bensì campi magnetici. Usando un fenomeno conosciuto come effetto Fareday, il piano del raggio di luce r (segue nel file da scaricare)

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