Seicento e Settecento

  • Materia: Seicento e Settecento
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  • Data: 03/05/2014
  • Di: Redazione StudentVille.it

Carlo Goldoni

Vita e opere di Carlo Goldoni.

La personalità e l’opera di Goldoni vanno inquadrate nel contesto dello spirito razionalistico del ‘700; c’era il bisogno di riformare non soltanto le antiquate strutture politiche, economiche e sociali, ma anche quei generi letterari che nel corso del ‘600 erano diventati ibridi e irriconoscibili. Tra questi generi c’era la commedia dell’arte, che ebbe con Goldoni la riforma richiesta dallo spirito del tempo; essa non aveva alcun valore artistico dal punto di vista letterario in quanto priva di un copione scritto, si riduceva ad un generico schema di azione scenica. 

Goldoni voleva cercare di ritrarre la natura, ossia la realtà dei sentimenti umani, lasciando da parte le stravaganze, le bizzarrie e le esagerazioni farsesche della vecchia commedia dell’arte. Aveva un carattere mite, sereno e bonario, non guardava con uguale interesse a tutti gli aspetti della realtà, ma solo a quelli più lieti , festosi, gradevoli, divertenti e perciò spesso superficiali, eliminando tutto ciò che fosse torbido, complicato, tragico e drammatico; raramente egli affronta temi seri e pensosi.

Descrive le situazioni con un sorriso benigno, senza cadere mai nell’ironia o nello scherno, in quanto è comprensivo, indulgente, sensibile e pietoso; racconta le vicende della vita quotidiana e della società borghese e popolare che ha intorno, con i difetti e le virtù, i capricci, le ripicche, i pettegolezzi e le amabili conversazioni della gente comune. Il suo è un realismo magico, nel senso che sugli ambienti e sui personaggi che ritrae, egli proietta la sua personale visione del mondo fatta di gaiezza, di buon senso, di ottimismo , e di attaccamento agli aspetti giocondi della vita.
Molte delle sue commedie sono nello stesso tempo di carattere e di ambienti. La commedia di carattere è quella in cui prevale l’analisi accurata degli stati d’animo dei personaggi, colti, in azione, così come si manifestano nel dipanarsi delle vicende; nella commedia dei caratteri prevale la descrizione dell’ambiente socio – sociale o locale , quindi una rappresentazione corale.

Il Goldoni scrisse sia in dialetto veneziano che in lingua italiana; il dialetto veneziano è ripulito, raffinato, quello delle persone colte, mentre per quanto riguarda le commedie composte in lingua italiana è un linguaggio comprensibile da un pubblico molto più vasto e meno selezionato. Per rendere accessibile a tutti la sua lingua italiana, gli diede una struttura sintattica dialettale, più libera usando la lingua viva, parlata, fresca e immediata, ovvero popolare.

La vita del Goldoni copre tutto l’arco del ‘700, perciò egli risente in egual misura sia della sensibilità dell’Arcadia, predominante nella prima metà del secolo, sia delle successive idee illuministiche.