Sociologia

  • Materia: Sociologia
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  • Data: 03/05/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Cos'è la sociologia

Cos'è e cosa studia la sociologia: riassunto su cosa studia.

COS'E' LA SOCIOLOGIA: ORIGINI.  Le origini della sociologia possono rintracciarsi nelle opere dei classici, è comunque Auguste Comte, nel 1839, ad aver coniato il termine e ad aver in tal modo sancito la nascita della disciplina in forma autonoma. Il termine sociologia, neologismo che deriva dall’unione di una parola latina (societas, società) e di una parola greca (logos, conoscenza), sta ad indicare la “scienza della società” e tale termine rappresenta allo stesso tempo la definizione più elementare dell’oggetto di indagine della disciplina sociologica. Oggetto di studio della sociologia sono infatti la società, la sua organizzazione, i suoi processi e meccanismi, l’agire sociale individuale e collettivo. Il campo di indagine della sociologia appare dunque non connotabile in maniera esclusiva come proprio della disciplina sociologica, ma condiviso con le altre scienze sociali in un’ottica multidisciplinare o interdisciplinare di ricerca. Allo stesso tempo è connaturato all’uomo l’interrogarsi rispetto alla società in cui vive, tanto che riflessioni sociologiche sono state elaborate non solo da scrittori, filosofi, storici, economisti, ma anche dall’interpretazione che il senso comune propone della realtà sociale, dalle nostre opinioni, dai nostri giudizi in merito alla società. Tuttavia quello che la sociologia si propone è uno studio che offra un’ analisi scientifica e un’ interpretazione critica della società. Tale studio viene affrontato sia a livello microsociologico - ovvero psicologico-sociale, dove l’oggetto di ricerca  è costituito da variabili individuali -   sia a livello macrososciologico - ovvero strutturale, in cui l’oggetto di indagine è costituito dalle grandi configurazoni sociali, in termini  astratti o anche concreti.


LA NASCITA DELLA SOCIOLOGIA. La nascita della sociologia come scienza, a partire da XIX secolo, è preceduta e preparata da tre grandi rivoluzioni: quella scientifica, quella industriale e quella politica.
La rivoluzione scientifica compresa nel periodo storico tra il XVI e il XVIII secolo, coadiuvata dapprima da Copernico e in seguito dal pensiero di Galilei, Keplero e Newton, ha consentito un processo di profonda trasformazione del concetto di scienza, ponendo in tal modo le basi concettuali e metodologiche della scienza moderna. La nuova scienza, applicata allo studio dei fenomeni naturali, considera l’esperimento e l’osservazione critica come fondamento e verifica della conoscenza. A partire dal XVIII secolo si inizierà a credere di poter sviluppare i principi del metodo scientifico applicandoli allo studio dell’uomo e della società.
Nel XVIII secolo si verifica inoltre in Inghilterra un’altra rivoluzione, quella industriale, destinata a cambiare radicalmente il mondo attraverso la trasformazione dei processi produttivi. Oltre a comportare mutamenti di natura economica e tecnologica, il processo di industrializzazione è anche un processo sociale: l’intero modo di vivere dell’uomo e le sue relazioni sono trasformate dall’ avvento della nascente industria.
Infine la Rivoluzione francese e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789) determinerà profonde conseguenze nella rappresentazione dell’ uomo “moderno” e delle sue interazioni sociali. L’ordinamento basato sul principio dinastico e sul potere assoluto viene sovvertito in virtù dei valori di uguaglianza e libertà.
La società dunque, conseguentemente ad eventi storici di questa portata, è profondamente mutata ed esige nuovi strumenti ed una rinnovata rappresentazione di se stessa. La sociologia costruirà tale rappresentazione attraverso un metodo di indagine critica fondato scientificamente.


LA SOCIOLOGIA COME SCIENZA. La sociologia come scienza incarna una concezione profondamente diversa da quella delle scienze naturali. I fenomeni che costituiscono il suo oggetto di indagine non sono riconducibili ad alcuna formula matematica esatta né al principio di causalità lineare, quanto piuttosto formulabili in termini probabilistici e multicausali. La conoscenza sociologica, sebbene fondata su metodi di indagine sistematici, procede per approssimazioni successive piuttosto che per leggi che individuano delle costanti, dovendo, nel suo procedere, necessariamente tenere conto della complessità che il proprio oggetto di studio implica.
La sociologia consente dunque l’osservazione, la sistematizzazione e la comprensione dei fenomeni sociali, attraverso l’uso di specifiche metodologie e strumenti.