Storia Contemporanea

  • Materia: Storia Contemporanea
  • Visto: 11384
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Il Fascismo

Gli eventi che caratterizzarono il periodo fascista in Italia.

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Il fascismo Nel giro di pochi anni il fascismo assunse il potere assoluto in Italia. Il programma iniziale dei fasci, fondati da Mussolini nel 1919 era inizialmente repubblicano e anticlericale, con richieste democratiche (suffragio alle donne, abbassamento età pensionabile, riduzione orario di lavoro), ma si trattava in realtà di un programma falso, basato solo sul tentativo di ottenere consenso attraverso facili promesse, impossibili da mantenere. Il movimento fascista inizialmente mantenne un ruolo marginale nella politica italiana, ma in breve tempo assunse carattere sempre più aggressivo: sorsero le squadre d'azione fasciste, contrarie al socialismo. Le squadre erano composte soprattutto da giovani che si muovevano da un borgo all'altro di notte, distruggendo case, circoli, cooperative e intimidendo i militanti sindacali e politici. In breve tempo il fascismo salì al potere, favorito soprattutto: · all'appoggio della borghesia, che vi vedeva la forza che avrebbe sconfitto il movimento socialista; · dalla crisi del sistema liberale; · dalle debolezze all'interno del movimento socialista. Inoltre, dalla fine della guerra nei successivi quattro anni, si erano susseguiti sei diversi governi, in quanto nessuno era più riuscito a governare con maggioranze stabili. Mussolini si inserì facilmente in questo contesto, trasformando il movimento dei fasci in Partito nazionale fascista, con un programma che esaltava la nazione e la competizione fa gli stati, proponeva la privatizzazione di molti settori gestiti dallo Stato e il divieto di sciopero negli esercizi pubblici. Movimento socialista Intanto il movimento socialista si indeboliva, divedendosi in due blocchi: 1. il partito comunista d'Italia; 2. il partito socialista unitario, formato dai riformisti e con segretario Matteotti. Marcia su Roma e il primo governo Nell'ottobre 1922 i fascisti organizzarono la marcia su Roma e il sovrano Vittorio Emanuele III si piegò i fronte alle armi e convocò Mussolini, affidandogli l'incarico di formare un nuovo ministero. Il 16 novembre Mussolini presentò il suo governo al parlamento. I primi provvedimenti furono volti a consolidare il suo potere: fece approvare una legge che consentiva al governo di legiferare attraverso decreti, sottraendo autorità al parlamento; limitò la libertà di stampa. La stabilità del suo governo era però sempre minacciata. Decise quindi i guadagnare consensi nel mondo cattolico con alcuni provvedimenti contenuti nella riforma Gentile (istruzione obbligatoria della religione nella scuole elementari). Infine fece approvare una nuova legge elettorale (legge Acerbo) basata sul principio maggioritario: chi avesse ottenuto la maggioranza dei voti, avrebbe avuto i 2/3 dei seggi. Alle elezioni del '23 il partito fascista si presentò all'interno di una lista nazionale (il “listone”), di cui facevano parte fascisti, nazionalisti, cattolici e liberali. Gli antifascisti si presentarono in ordine sparso. Il listone ottenne un grande suffisso, e Mussolini poteva quindi contare su una maggioranza. Dopo le elezioni, quando Matteotti esordì con un discorso in cui denunciava i brogli e le violenze elettorali, egli fu rapito da una squadra fascista e ucciso. La dittatura fascista ('25 in poi) Dopo le elezioni, il regime fascista assunse la posizione di regime totalitario a partito unico (gli altri partiti furono dichiarati illegali). Anche se si trattava di un totalitarismo imperfetto (non fu abolito lo Statuto Albertino, si riconosceva la presenza della chiesa e lo Stato non interveniva nell'economia). Furono approvate le leggi fascistissime (o leggi Rocco), con il quale il capo del governo era responsabile solo di fronte al re, il potere del parlamento viene subordinato al governo, vengono abolite le principali libertà, le associazioni e i sindacati. Viene riformato il sistema elettorale, che diventa come un referendum (si può votare SI o NO ad una lista di candidati). I (segue nel file da scaricare)

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