Storia Contemporanea

  • Materia: Storia Contemporanea
  • Visto: 17075
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Le Leggi Razziali Fasciste

L'approvazione delle leggi razziali in Italia e le conseguenze.

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Nella seconda metà del 1938 il regime fascista, non senza alcuni contrasti interni, muta in modo radicale la sua posizione. Come si legge nella premessa delle deliberazioni del massimo organo del regime (il Gran Consiglio del fascismo) sui problemi razziali del 6-7 Ottobre 1938, la "questione della razza" è posta in Italia all'ordine del giorno della proclamazione dell'impero che segue l'occupazione in Etiopia. Il Gran Consiglio del fascismo "in seguito alla conquista dell'impero, dichiara l'attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienze razziale […]".

In poco tempo una minoranza integrata si trova ad essere una minoranza discriminata e perseguitata, di cittadini di seconda classe: vietati i matrimoni misti, vietato l'accesso alle professioni e alla scuola, fortemente limitato il diritti di proprietà.

Tuttavia, a differenza di altri molti paesi europei, quando, dopo l'occupazione nazista della penisola all'indomani dell'8 Settembre 1943, si profila il loro massacro, numerosi italiani, religiosi e non, e molti membri del clero cattolico aiutano gli ebrei a nascondersi e a sfuggire alla deportazione.

La caccia agli ebrei avviene in Italia sulla base degli elenchi compilati nel 1938 in seguito al censimento.

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