Storia dell'arte

  • Materia: Storia dell'arte
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  • Data: 04/07/2016
  • Di: Angela Ardizzone

La Cattedrale di Chartres

La Cattedrale di Chartres: descrizione e caratteristiche della struttura architettonica.

LA CATTEDRALE DI CHARTRES. Se la cattedrale di Saint – Denis dell’abate Suger rappresenta il punto di partenza dell’arte gotica francese, la cattedrale di Notre – Dame di Chartres ne è il modello compiuto e maturo, da cui derivano le maggiori imprese architettoniche realizzate in Francia nella prima metà del Duecento, come le cattedrali di Reims (eretta nel 1211) e di Amiens (dal 1221). Edificata a ritmo serrato tra il 1194 e il 1245, la fabbrica è frutto della ricostruzione quasi integrale di un precedente edificio dell’XI secolo, andato in gran parte distrutto a causa di due successivi incendi nel 1134 e nel 1194. Fin dai primi secoli del Medioevo la località di Chartres era stata non solo sede di una ricca diocesi, ma soprattutto di un pellegrinaggio molto frequentato, al quale doveva la sua prosperità. Dall’VIII secolo è documentata l’esistenza di una chiesa sul luogo dell’attuale, riedificata in età carolingia e poi ricostruita in forme grandiose tra il 1020 e il 1024 sotto l’episcopato di Fulberto. A questo edificio va riferita l’immensa cripta che si estende sotto le navate della fabbrica gotica, una vastissima struttura coperta a volte, formata da due lunghi corridoi paralleli terminanti in un deambulatorio cui si aprono tre cappelle radiali. Nel 1134 il lato occidentale della cattedrale di Fulberto viene danneggiato in modo molo grave da un incendio. La necessità di riedificare la fronte posta su quel lato porta alla costruzione dell’attuale facciata (1135 – 56), chiusa tra due alte torri comunicanti con i corridoi della cripta e scandita alla base dal fastoso complesso del triplice Portale dei re e delle regine d’Israele (1145 – 50), sopra il quale si aprono tre enormi finestre, destinate a illuminare una cappella retrostante. Un nuovo incendio scoppiato il 10 giugno 1194, causa la quasi totale rovina del complesso, con l’eccezione della cripta e della nuova facciata occidentale. Su questi avanzi viene subito avviata la ricostruzione della cattedrale. Il nuovo edificio sviluppa una concezione grandiosa, di straordinario equilibrio e suggestione sia per la coerente organizzazione delle membrature architettoniche e degli spazi sia per gli effetti della luce e la ricca decorazione scultorea dei portali. Sotto il corpo della chiesa resta intatta la cripta di Fulberto, alle cui tre cappelle radiali ne vengono aggiunte altre quattro per sostenere la corona di sette cappelle disposte intorno al coro della nuova fabbrica.

CATTEDRALE DI CHARTRES: L'INTERNO. A differenza dell’esterno, rimasto incompiuto, l’arditezza del progetto di Chartres è invece ancora leggibile all’interno, dove l’alzato delle pareti degli spazi centrali di coro, transetto e corpo longitudinale presenta un’uniforme organizzazione a tre piani. Ne risulta modificata tutta la scala dell’edificio, che appare molto più monumentale di qualsiasi precedente costruzione gotica.
Le finestre, composte da due slanciate monofore ogivali, alle quali si sovrappone un rosone lobato, possono occupare tutto lo spazio al di sotto degli archi longitudinali. Le 166 vetrate istoriate vengono così a dominare completamente le pareti a scapito della massa muraria, conferendo a tutta la chiesa un’accentuata policromia che caratterizza la suggestiva atmosfera luminosa, colorata e mutevole dell’interno.
Realizzate tra il XII e XIII secolo, le vetrate di Chartres costituiscono il più straordinario complesso di questo tipo giunto fino a noi.
Completano l’apparato decorativo della cattedrale le sculture dei portali, i cui soggetti rappresentano una vera summa del pensiero scolastico elaborato dalla scuola di Chartres. Esse costituiscono uno straordinario museo della scultura francese nel suo svolgimento dalla metà del XII alla metà del XIII secolo.