Storia Medievale

  • Materia: Storia Medievale
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  • Data: 04/12/2011
  • Di: Redazione StudentVille.it

I Normanni e i Vichinghi

Storia e vicende relative ai popoli dei Vichinghi e Normanni.

I Vichinghi abitavano in origine la penisola scandinava, attualmente Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca. L’origine del termine Vichingo risale al norvegese antico vik (baia) e all’anglosassone wiel (insediamento commerciale fortificato), che rinviano alle due attività principali di quelle popolazioni: i commerci e la pirateria. L’eccellenza nell’arte della navigazione e la propensione all’attività di razzia e di conquista oltremare furono le risposte date alla scarsità di terre coltivabili disponibili presso  le regioni d’origine. Solo con il X secolo e con la conversione dei loro capi al cristianesimo, i vichinghi cominciarono a essere identificati con i nomi nazionali attuali (danesi, svedesi, norvegesi): in precedenza nell’Europa centro-meridionale venivano chiamati genericamente “Normanni”, cioè uomini del nord, mentre in Oriente erano indicati con il nome di Variaghi.

I Normanni disponevano di una tecnica marinara superiore sia nella costruzione delle navi sia nella capacità di orientarsi, così che erano in grado di effettuare traversate anche molto lunghe. Essi giungevano a bordo di imbarcazioni lunghe e strette chiamate drakkar. I drakkar erano poderose navi a remi o a vela, create per resistere alle difficili condizioni della navigazione oceanica; erano decorate con immagini di mostri marini e scene di guerra e costituiti da una prua ricurva verso l’alto e ornata da una testa di drago o di mostro; avevano un aspetto aggressivo, che già di per sé, destava timore. I loro battelli, inoltre, potevano trasportare fino a un centinaio di uomini, erano privi di ponte e avevano un pescaggio minimo, che consentiva di utilizzarli anche nei fiumi dalle acque poco profonde e di risalire i fiumi, sorprendendo le popolazioni anche lontane dal mare, tattica da loro spesso usata. Essi si sparsero per il mondo dapprima in cerca di acque più pescose delle proprie e poi di terre da colonizzare; in ogni caso, non si lasciarono mai sfuggire l’occasione per operazioni piratesche, di saccheggio e talora di conquista e di insediamento territoriale. La più nota e anche la più antica di quelle storicamente accertate tra le incursioni in Occidente è il saccheggio e la distruzione nel 793 della chiesa e del monastero di Lindisfarne, in cui vennero trucidati i monaci e incendiarono il monastero. Verso la fine del VIII secolo, percorrendo l’Atlantico, alcuni norvegesi sbarcarono nell’Islanda.

Nel X secolo sbarcò il vichingo Gunnbjorn nella Groenlandia. Le saghe che ci hanno tramandato notizie sell’Islanda e la Groenlandia accennano alla scoperta, da parte dei normanni, dell’America settentrionale. Contemporaneamente avvennero la colonizzazione norvegese e le incursioni piratesche in terre meno lontane: le isole Shetland, le Faere, le Orcadi, la Scozia settentrionale.

L’Inghilterra fu attaccata soprattutto dai Danesi nel 787, ma solo nel 1066 Guglielmo mosse dalla Normandia una flotta carica di uomini e cavalli. Con circa ottomila uomini sbarcò sulla costa di Hastings (Inghilterra meridionale) e in una memorabile battaglia, 14 ottobre 1066, Guglielmo vinse. Intorno al XI secolo un’altra spedizione normanna lasciò la Normandia e si spinse, attraverso i mari, nell’Italia meridionale, al comando di Roberto e Ruggero, che riuscirono a sconfiggere le truppe bizantine e a impossessarsi della Puglia nel 1035. I normanni cominciarono  così l’insediamento e le guerre di conquista nel meridione; si scontrarono, però, con l’ostilità della chiesa di Roma che, temendo la crescente potenza, si alleò con il Regno longobardo. Ma quando i papi  cominciarono ad avere problemi più seri con l’Impero di Germania, la Chiesa si riavvicinò ai normanni. Lo stretto di Messina non costituiva un ostacolo, infatti, dopo una trentennale guerra contro gli Arabi, nel 1092 anche la Sicilia divenne normanna. Tutta l’Italia meridionale veniva così unificata sotto il potere di Ruggero II, primo re di Sicilia.