Storia Medievale

  • Materia: Storia Medievale
  • Visto: 7010
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Il Castello

Gli aspetti tecnici ed archittettonici di un castello medievale.

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Struttura del castello

Dimora fortificata, con torri agli angoli, un recinto dalle facciate esterne che rappresentavano in caso di assedio una muraglia impenetrabile. La rocca aveva il suo pozzo o la sua cisterna, cantine e magazzini per i viveri, fienili e stalle; può quindi sostenere a lungo un assedio e offrire rifugio sia alla gente sia al bestiame.

La rocca possedeva un'attrezzata cucina, dotata di grande focolare per sfamare la piccola schiera di cavalieri che si onorava di mantenere e le loro dame. L'unica stanza degna dell'appellativo di "sala" occupava di solito il primo piano dell'edificio più imponente e serviva di solito a tutte la riunioni di una certa importanza: pranzi, balli, feste, corti di giustizia, cerimonie militari, ricevimenti.
Il signore e la sua dama erano gli unici ad avere diritto ad una camera matrimoniale, nella quale troneggiava un grande letto, quale simbolo della continuità, attraverso le generazioni, del potere signorile.

Merlatura

Il castello era costruito in gran parte da un ampia cinta di mura sormontate da merli che potevano essere: piatti o a coda di rondine; al tempo della contesa tra Chiesa e Impero, che occupò la gran parte del Medioevo, la forma dei merli indicava se il castellano parteggiava per il Papa o per l'imperatore.
Un'altra funzione molto importante che essi eseguivano era quella di riparare i difensori del castello dagli attacchi dei nemici.

Feritoie

Il nome è dovuto alla parola "ferita" perchè erano piccole come ferite confrontate all'intera struttura del castello.
Esse erano più larghe all'interno e più strette all'esterno in modo da permettere all'arciere di colpire il nemico comodamente senza essere colpito.

Mura

Una cinta di mura ricopriva tutto il castello. Esse erano spiovente in modo da rendere più difficile l'assedio ai nemici in caso di guerra.
Esse erano interamente fatte con pietre e legno. Su di esse vi erano il "cammino di ronda", un ampio corridoio che permetteva alle sentinelle di scrutare i movimenti nella valle, e in caso di assedio prestare le prime difese al castello.

Il fossato

Le trincee che costituivano le difese esterne dei primi castelli vennero sostituite da ampi fossati, asciutti o riempiti d'acqua.
Leggende volevano che i fossati fossero infestati da draghi e mostri; essi infatti erano praticamente inattraversabili.

Il ponte levatoio

Il ponte levatoio era posto sopra il fossato e poteva essere alzato o abbassato dall'interno del castello, aveva la funzione di garantire un passaggio sicuro; nel punto in cui il ponte dava l'accesso al castello, vi era un'apertura nel muro, difesa da una saracinesca, una spesa porta di legno ricoperta di ferro, che poteva essere alzata verticalmente nella cavità del muro sovrastante oppure rapidamente abbassata per bloccare l'entrata.

Sopra il ponte levatoio vi era un'apertura nel soffitto che permetteva ai difensori del castello di fermare l'entrata dei nemici rovesciandovi addosso olio bollente.

Accanto al ponte levatoio vi era un'altra porta detta "postierla" la quale permetteva il passaggio di una persona alla volta, essa era meno sorvegliata poichè già la sua forma non permetteva un accesso molto agevolato.

Dopo il Ponte Levatoio si trovava una saracinesca di ferro che veniva calata rapidamente in caso di assedio o comunque di pericolo.

Il mastio

Nel centro del castello sorgeva un'alta costruzione di legno detta mastio del castello; al piano del mastio il signore aveva la sua dimora.
Non vi si accedeva dal pian terreno; la porta era praticata a parecchi metri d'altezza dal suolo, e ci si entrava per mezzo di un ponte volante o di una scala portatile; in caso di allarme infatti era facile togliere la comunicazione.

D'altra parte il mastio era sempre costituito su un punto alto. Se ne sceglieva con cura la posizione, e se il paese non offriva alcun altura naturale, si formava una collinetta artificiale con terra battuta.
Questo sistema aveva il vantaggio di garantire il mastio di legno contro gli attacchi del suo peggior nemico: il fuoco.

Sotto le stanze del feudatario era custodito il tesoro del castello; questa stanza era la più fortificata, ed era anche la stanza in cui il signore si rinchiudeva per l'estrema difesa.

Nelle stanze del signore i mobilio erano scarsi: il letto, era sormontato da un baldacchino e posto su un'alta predella; il grande cassone sostituiva gli armadi: in esso venivano riposti, ripiegati tutti gli indumenti; un catino di terracotta posato su un treppiedi di legno o di ferro battuto sostituiva tutto l'impianto igienico di cui era fornito l'appartamento.
Sui pavimenti delle stanze, che sono di pietra si stendevano, durante l'inverno, uno strato di paglia durante l'estate, dell'erba fresca.

La stanza dei banchetti

Era al stanza più grande del castello nella quale si svolgevano i ricevimenti più importanti e i balli di corte.
I tavoli erano generalmente disposti a ferro di cavallo e nella posizione centrale sedeva il signore del castello.

Il dormitorio dei soldati

Alloggi non molto ampi per i soldati non graduati che dovevano essere a difesa del castello in caso di assedio.
Questo edificio era corredato di una sala dove i soldati svolgevano le loro attività quotidiane.

Il Cortile

Lo spazio centrale era di solito diviso in due cortili uno meno vasto, racchiudeva il mastio; l'altro, più esteso, conteneva le costruzioni, addossate l'une all'altre per i famigli e la cappella.
Un muro merlato separava i due cortili per rendere possibile in caso di aggressione la difesa del mastio

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