Storia Moderna

  • Materia: Storia Moderna
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  • Data: 29/05/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Le guerre di religione tra '500 e '600

Le guerre di religione negli stati cattolici e protestanti tra il '500 e '600.

LE GUERRE DI RELIGIONE TRA '500 E '600. Dopo la riforma luterana l'Europa si divise in Stati di fede cattolica e stati di fede luterana, ovvero protestante. Fino alla metà del '600 questi stati diedero vita a numerose guerre di religione, in quanto i sovrani non ammettevano che il popolo professasse una religione diversa dal proprio credo. Si entra allora in un periodo storico in cui molte persone vengono incarcerate, perseguitate e uccise solo per la loro fede religiosa. Da qui, le guerre di religione vengono combattute in Europa per motivi di supremazia socio-economica. I conflitti di religione li abbiamo soprattutto in Francia e in Inghilterra. Questi conflitti favorirono l'ascesa al trono di Spagna di Filippo II (1556-1598).

INGHILTERRA. In Inghilterra invece saliva al trono Maria Tudor, cattolica, che voleva trasformare il paese da anglicano (l'anglicanesimo fu introdotto da Enrico VIII) al cattolicesimo. Mara Tudor venne chiamata "la sanguinaria" perché usava metodi duri per ottenere ciò che voleva. Durante il suo governo furono condannate al rogo tantissime persone. Nel 1558, alla morte di Maria, salì al trono Elisabetta I, che ritornò all'anglicanesimo, conferendo maggiore stabilità politico-religiosa al paese.

FRANCIA. In Francia 1/5 della popolazione era protestante (Ugonotti). Il re invece era cattolico. Nel 1559 morì Enrico II e al suo posto governò la moglie Caterina de Medici, ma era ritenuta debole. Iniziò allora una sanguinosa lotta tra Ugonotti e Cattolici estremisti, conclusasi nel 1598 quando divenne re Enrico IV, che da ugonotto si convertì al cattolicesimo. Enrico V emanò l'Editto di Nantes, in cui si affermava la tolleranza nei confronti degli ugonotti.

SPAGNA. In Spagna Filippo II aveva 2 obiettivi:

  • imporre la superiorità della Spagna in Europa
  • Difendere il cattolicesimo da protestanti e musulmani

Filippo II difendeva il cattolicesimo dai musulmani dall'interno, lottando sia contro i moriscos che contro gli ebrei. Indebolì la Spagna dal punto di vista economico, in quanto, eliminando queste popolazioni, eliminò forza lavoro. Moriscos ed ebrei erano infatti molto attivi dal punto di vista economico. In politica estera combattè contro i Turchi, sconfiggendoli nella battaglia di Lepanto nel 1571. Si concetrò poi nella lotta contro i protestanti, con una dura repressione nei confronti dei calvinisti. Questa repressione porterà nel 1581 i calvinisti a combattere contro il sovrano e a proclamare la nascita dell'Olanda. Il principale nemico di Filippo II fu Elisabetta I, che riorganizzando lo Stato lo rese talmente forte da costituire una minaccia in politica estera per gli altri paesi.