Storia Moderna

  • Materia: Storia Moderna
  • Visto: 13379
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

L'Impero Napoleonico

In che modo Napoleone riuscì ad instaurare l'impero e come decadde.

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L'evoluzione in senso autoritario e monarchico della Francia giunse al culmine il 18 maggio 1804 quando Napoleone fu proclamato imperatore; il 2 dicembre lo stesso Papa Pio VII fu a Parigi per incoronarlo. L'anno successivo Napoleone assunse anche il titolo di re d'Italia. La pace di Amiens, tra la Francia e l'Inghilterra, durò solo 14 anni. Napoleone si accingeva a realizzare un disegno di egemonia continentale a cui l'Inghilterra rispose con una nuova guerra, che durò 11 anni.

Mentre sul mare l'Inghilterra risultò invincibile, Napoleone sconfisse uno dopo l'altro tutti gli alleati inglesi. Nel 1807 la Francia, ingrandita dalle numerose annessioni, era il centro di un sistema imperiale che includeva regni satelliti, come quello italiano e gli altri costituiti a favore dei fratelli di Napoleone. La Francia contava inoltre sull'alleanza con la Confederazione del Reno nata dopo lo scioglimento dell'impero tedesco.

Una volta preso atto dell'inferiorità francese sul mare, per piegare l'Inghilterra a Napoleone non restava che la guerra economica: ricorse al cosiddetto BLOCCO CONTINENTALE che impediva agli inglesi di avere rapporti commerciali con gli stati amici della Francia. Questo blocco avrebbe mandato in rovina l'economia inglese se tutti i paesi europei vi avessero aderito. Ma la politica di blocco costrinse Napoleone ad impedire con la forza questi rapporti, per cui furono necessarie nuove guerre e nuove annessioni; la più importante fu quella della Spagna che divenne un conflitto senza fine, sanguinoso e costoso. Il matrimonio con la figlia dell'imperatore asburgico, Maria Luisa, nel 1810, sembrò rafforzare Napoleone e favorire la sconfitta dell'Inghilterra.

Nel 1812, dopo 5 anni di blocco e di gravi difficoltà economiche, l'Inghilterra era invece lontana dall'accettare una qualsiasi condizione di pace. Anche la guerra spagnola era lontana dalla fine. Napoleone si convinse che il successo del Blocco richiedeva la completa chiusura del Baltico e la conquista della Russia. La nuova impresa si risolse in una catastrofe mentre una nuova coalizione anti-napoleonica tentava d'invadere la Francia. Essa fu inevitabile dopo la grave sconfitta di LIPSIA, mentre la crescente opposizione delle nazionalità a Napoleone tolse a questi tutti gli alleati, in particolare i principi tedeschi. Napoleone fu costretto all'abdicazione ed in Francia fu restaurata la monarchia borbonica e la Corona fu data a Luigi XVIII. Napoleone fu esiliato nell'isola d'Elba ma fuggì nel febbraio del 1815: restaurò l'impero (cosiddetto «dei 100 giorni»), riprese la guerra ma fu definitivamente sconfitto a Waterloo, in Belgio, dalle truppe della coalizione.

Questa volta fu confinato nell'isola di Sant'Elena dove sarebbe morto 6 anni dopo (5 maggio 1821). I vincitori si posero il problema di ricreare un equilibrio fra le potenze europee; in realtà miravano a garantirsi un lungo periodo di pace per restaurare le autorità e gli assetti politici, sociali e territoriali antecedenti la rivoluzione francese.

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