Temi e Saggi

  • Materia: Temi e Saggi
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  • Data: 06/01/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

Le Crociate

Saggio breve storico sulle crociate.

Il fenomeno delle Crociate compare verso la fine dell’ XI secolo, esse erano spedizioni militari, coloniali e religiose dirette a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro di Cristo dal dominio musulmano. Il termine deriva dal simbolo della croce che i pellegrini – combattenti portavano sulle armi o sulle vesti. In seguito fu allargato ad altre spedizioni armate contro gli eretici o contro i nemici (veri o presunti) della Chiesa che non accettava in altre religioni rivelate (pur monoteiste) la presenza di un altro Dio. Le iniziative attuate per promuovere le Crociate si misero in moto con grande fervore religioso anche se dietro esistevano motivazioni politico-economiche molto complesse. Le Crociate durarono per quasi due secoli (1096-1291) e costituiscono il fenomeno principale dell’età feudale; attraverso la “Guerra Santa” in nome della fede, giunse a compimento il processo di formazione dell’ideologia cavalleresca. Ad esse parteciparono alcuni tra i più grandi feudatari (re, duchi, conti … ), i piccoli feudatari (o cavalieri), i galeotti, i mercanti più ricchi delle Repubbliche marine, la Chiesa cattolica (fu proprio il papa Urbano I a indire la prima Crociata che durò dal 1096 al 1099) e ingenti masse proletarie e affamate che cercavano di uscire dalla situazione di miseria e sottomissione. Fu la notizia della caduta di Gerusalemme in mano turca a fornire il pretesto necessario a scatenare la “Guerra Santa” contro gli “Infedeli”. La Chiesa prometteva ai partecipanti la dilazione del pagamento dei debiti o la remissione dei peccati con le indulgenze. Questo fenomeno ebbe delle importantissime conseguenze: le vie marittime mercantili, prima di allora controllate dall’Impero di Bisanzio, passarono sotto il dominio delle Repubbliche marine (Amalfi, Pisa, Genova e Venezia) che seppero sfruttare al meglio le Crociate diventando grandi potenze commerciali e militari grazie alla loro flotta navale; nacquero nuovi organismi territoriali tra cui il Regno di Gerusalemme; furono fondati ordini monastici – militari per la difesa dei Luoghi Santi  e dei pellegrini che partecipavano alle Crociate; si introdussero in Europa nuove industrie e nuove colture agricole. La classe dei feudatari fu superata da quella dei borghesi, che vide nelle Crociate la possibilità di un’attività commerciale e di un arricchimento senza precedenti. La borghesia delle Repubbliche marinare italiane fu tra tutte la maggiore  beneficiaria delle Crociate: pisani, amalfitani, genovesi, e veneziani si assicurarono basi commerciali, privilegi e monopoli in tutto l’Oriente sempre meno controllato da Bisanzio; infine la conseguenza più terribile fu che le Crociate distrussero le pochissime tracce di fratellanza tra cattolici e musulmani dando vita ad una spirale di odio e fanatismo che purtroppo dura ancora oggi. Le Crociate fallirono nel loro intento originario: la liberazione di Gerusalemme dall’occupazione musulmana.