Terza Prova - Chimica

  • Materia: Terza Prova - Chimica
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  • Data: 16/04/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

La composizione chimica delle vernici

La composizione chimica delle vernici utilizzate per la finitura dei manufatti in legno e le loro principali caratteristiche.

Le vernici sono prodotti liquidi o in polvere capaci di formare un film solido, continuo e aderente quando applicati come strato sottile sulla superficie di un substrato; il loro impiego ha scopo protettivo o decorativo e mira a fornire alla superfice particolari proprietà di lucentezza, durezza, resistenza all'abrasione, resistenza chimica ecc.

Chimicamente sono costituite da: leganti, sostanze filmogene che a seguito di essiccazione o indurimento originano il film continuo capace di inglobare eventuali pigmenti inorganici o organici; solventi che hanno funzione di fluidificare il sistema e renderne possibile l'applicazione sul substrato.

Esso viene poi allontanato dal sistema per evaporazione dopo l'applicazione stessa; additivi, classificati a seconda dell’azione che esercitano: antipelle: consentono che l’essiccazione del film avvenga omogeneamente in tutto il suo spessore e non solo in superficie; antiingiallenti: assorbono le radiazioni UV, evitando che esse vadano a degradare e ingiallire il film;  acceleranti: accelerano l’essiccazione ad aria, catalizzando la reazione con l’ossigeno; etc.

Le proprietà principali di una vernice sono: la viscosità che indica la consistenza di un prodotto a una temperatura fissata e ne suggerisce la modalità di applicazione; il grado di dispersione che valuta le dimensioni delle particelle di pigmenti dispersi nella vernice; la brillantezza, misura la quantità di luce incidente che viene riflessa; il tempo di essiccazione che indica quale è il tempo minimo affinché si formi uno strato di un dato spessore di una data vernice a una data temperatura e umidità.