Terza Prova - Filosofia

  • Materia: Terza Prova - Filosofia
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  • Data: 01/05/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

Dialettica dell’esistenza in Kierkegaard

Esponi brevemente la dialettica dell'esistenza in Kierkgaard.

Kierkegaard può essere considerato l’iniziatore dell’esistenzialismo contemporaneo. Il filosofo infatti introduce una distinzione tra il piano dell’essenza, che è oggetto del pensiero logico ed è caratterizzata dalla necessità, e il piano dell’esistenza, la quale può essere colta solamente da un pensiero soggettivo e si risolve nella categoria della possibilità. L’esistenza non ha mai un carattere universale, ma riguarda sempre il singolo nella sua specificità. Così egli rifiuta l’universalità e la necessità, categorie fondamentali del pensiero di Hegel. Poiché è possibilità, l’esistenza umana possiede tre alternative che hanno tre diversi livelli di valore, e si configurano come tre stadi della vita. Il primo è lo stadio estetico, nel quale l’uomo vive l’immediatezza dell’istante, e gode della sua irripetibile eccezionalità; modello di questo stadio è il Don Giovanni di Mozart. Il secondo è quello etico, nel quale l’individuo riconferma con una scelta l’adesione ai principi morali universali (il modello è la figura del marito). Il terzo stadio è quello religioso, in cui l’uomo è in continuo contatto con Dio, e torna a vivere nell’istante, ma ora inteso come momento, recuperando una condizione di eccezionalità che non ha più carattere estetico ma religioso (il modello è Abramo).