Terza Prova - Filosofia

  • Materia: Terza Prova - Filosofia
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  • Data: 17/11/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

La “morte di Dio” secondo Nietzsche

La “morte di Dio” secondo Nietzsche

La morte di Dio è la fine di tutte le illusioni dell’uomo, con le quali egli crea idoli e miti per dare un senso alla vita e alla morte, ed essere un giorno ricompensato per le proprie fatiche nell’aldilà. La notizia della morte di Dio assume la portata di un evento epocale e coincide con la caduta di certezze che in realtà hanno solo ingannato l’uomo. Il mondo stesso giustifica questo evento, perché Dio non può esistere in questa corruzione. La morte di Dio viene annunciata, ne La gaia scienza, da un folle che spinge gli uomini a creare il superuomo, per colmare il vuoto causato dall’umanità. Sono stati gli uomini ad uccidere Dio, ovvero a sopprimere le certezze assolute che li avevano allontanati dalle insicurezze del periodo moderno. L’uccisione di Dio corrisponde all’eliminazione di una legge sovrumana, e bisogna creare il superuomo che realizzi le leggi che sostituiscano quelle di Dio. La morte di Dio è collegata al concetto di nichilismo: una volta presa coscienza dell’uccisione di Dio, si giunge al nichilismo attivo, che simboleggia la crescita della potenza dello spirito.