Terza Prova - Fisica

  • Materia: Terza Prova - Fisica
  • Visto: 1534
  • Data: 15/06/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

Descrivi le diverse modalità con cui possono essere realizzate le correnti indotte

Descrivi brevemente

Gli esperimenti relativi alle correnti indotte furono realizzati da Faraday nel 1831. Se si avvicina una calamita dal lato del polo N ad una spira collegata in serie con un galvanometro si nota uno spostamento dello stesso indicando la presenza di una corrente, esso devia in senso opposto allontanando la calamita. Gli effetti sono opposti cambiando il polo della calamita. Nulla avviene se la calamita è ferma.
Si può avere lo stesso effetto sostituendo la calamita con una spira alimentata da un generatore con un interruttore. Alla chiusura e all’apertura dell’interruttore si osserva una corrente indotta nell’altra spira e nulla avviene quando la corrente nella spira è stabilizzata. Da questi esperimenti derivò la legge di faraday che lega la forza elettromotrice indotta alla variazione del flusso magnetico che l’attraversa. La forza elettromotrice è tale da generare un campo magnetico che si oppone alla variazione del flusso. Per ottenere delle correnti indotte si può anche agire sulla sezione di spira attraversata dal flusso facendo scorrere la spira all’interno di un campo magnetico costante in modo tale che una porzione di spira esca dal campo con una certa velocità e in questo caso la forza elettromotrice sarà proporzionale alla velocità.
Un altro modo per ottenere una forza elettromotrice indotta è quello di far ruotare una spira all’interno di un campo magnetico costante in questo caso il flusso varierà con il seno dell’angolo formato dal campo e dalla sezione orientata.