Terza Prova - Latino

  • Materia: Terza Prova - Latino
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  • Data: 15/04/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

Il pensiero filosofico di Seneca

Seneca: pensiero filosofico e il suo rapporto con stoicismo, epicureismo e platonismo; approfondimento chiaro e semplice sul grande filosofo greco.

Pensiero filosofico di Seneca: influenze e riflessioni

Il pensiero filosofico di Seneca è influenzato dallo stoicismo, dall’epicureismo e dal platonismo. Dallo stoicismo si riprende l’idea che l’uomo sia in grado di raggiungere la felicità e la libertà interiore se riesce a dominare le proprie passioni e la propria ira (come dice nel De ira). La vera felicità non è data dagli agi o dalla ricchezza, ma dalla virtù.
L’uomo, quindi, per raggiungere quanto prima la propria felicità, deve praticare in ogni modo la virtù (questi concetti sono ben espressi nel De vita beata). Il vero saggio, dunque, è colui che pratica l’autarkeia, cioè colui che è indipendente e autosufficiente, poiché allontana da sé ciò che è inutile ed è volto solo alla ricerca del bene che può essere meglio attuata durante i periodi di otium (questi concetti sono ben indicati nelle Epistole a Lucilio).
Tipico dell’influenza epicurea è, invece, il pensiero secondo il quale non bisogna temere la morte e si deve vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Dal platonismo, invece, Seneca riprende il concetto in base al quale l’uomo può raggiungere la conoscenza tramite la filosofia. È proprio la conoscenza, infatti, che permette all’uomo di distinguersi dagli altri animali.
La filosofia, dunque, si avvicina al potere: Seneca ritiene che solo un sovrano guidato dalla filosofia possa essere un buon capo per lo stato (come viene affermato nel De clementia).
 
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