Terza Prova - Storia dell'Arte

  • Materia: Terza Prova - Storia dell'Arte
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  • Data: 06/06/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

Dell’opera “Ultimo bacio di Giulietta e Romeo” di Hayez analizza i rapporti con l’opera di Shakespeare e con il linguaggio classico, i particolari del

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Il dipinto “Ultimo bacio di Giulietta e Romeo” di Francesco Hayez è stato dipinto nel 1823, e rappresenta una delle più famose opere pittoriche che rappresenta la storia di Romeo e Giulietta, scritta da Shakespeare. Un tema che dal punto di vista figurativo è stato trattato svariate volte, soprattutto nell'ambito della cultura romantica. I pittori inglesi già sin dalla fine del Settecento furono molto sensibili a rappresentare le parti più drammatiche della storia, mettendone in evidenza i sentimenti e le passioni dei due amanti, mentre i pittori romantici italiani furono più attenti nella rappresentazione dei costumi e degli elementi architettonici. Il momento che tutti i pittori, sia italiani che stranieri, predilessero maggiormente e che riprodussero più frequentemente sulle loro tele, furono quello dell'addio e della tragica fine dei due amanti. Il dipinto fu apprezzato soprattutto per la fedele riproduzione degli elementi architettonici, come le vetrate, le colonnine tortili, gli archivolti scolpiti; si distacca in maniera netta dal classicismo perché i protagonisti si scambiano un bacio pieno di sentimento, almeno per quanto riguarda Giulietta, mentre Romeo è forse più intento a scappare dal balcone per evitare che venga catturato. Inoltre si tratta di personaggi che hanno dei connotati molto marcati, non sono tipici stereotipi, e sono plasticamente ben definiti: in questo, ma anche nell'uso sapiente della prospettiva si ritrova il legame con il classicismo, che in Italia sarà sempre più marcato rispetto ad altri pittori contemporanei d'oltralpe. Hayez si distingue dai romantici d'oltralpe anche  per un uso singolare del colore che rimanda alla pittura veneta del Cinquecento.