Tesine

  • Materia: Tesine
  • Visto: 3267
  • Data: 2008
  • Di: Redazione StudentVille.it

Tesina - 1892- nasce "Il Mattino" di Napoli

nel 1892 matilede serao ed edoardo scarfoglio creano "il mattino", il giornale che diventerà la voce di napoli. se volete fare una bella figura come me cercate di prendere visione della prima pag del mattino in modo da riprodurla o da creare un giornal

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Tesina: Umanistica[br] Di: Elispecial D. [br] Tipo Scuola: Liceo Classico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]Nata a Patrasso nel 1856 dall'avvocato Francesco, esule da Napoli, e da Paolina Borely di famiglia greca; venne a Napoli appena la caduta dei Borbone sembrò imminente. Fino ad otto anni non seppe leggere né scrivere, finché la madre pazientemente non le fece scuola, mandandola poi al Pimentel Fonseca dove si diplomò nel 1874 e subito concorse per un impiego di telegrafista nelle Poste. Qui resta per quattro anni ad ottanta lire al mese battendo i telegrammi sull'apparecchio Morse. Scrive col nome di "Tuffolina " (una statuina che aveva visto con questo titolo, una bagnante in atto di tuffarsi, come lei che si accingeva al pelago della letteratura)una novellina nel " Piccolo " di De Zerbi : " Una viola ". Poi sul " Corriere del Mattino ", e il racconto " Opale " che piace. Va a Roma e collabora al "Capitan Fracassa " dove conosce Scarfoglio che sposa nel 1885, incinta di una bambina mòrtale in grembo; poi verranno " i quattro moschettieri " (Antonio detto Toto, i gemelli Carlo e Paolo e Michele). Una figlia, lasciato Scarfoglio, l'avrà dall'avvocato Natale, che però non sposerà, nemmeno rimasta vedova, e la chiamò Leonora come la sua grande amica Duse. Nessuno la descrisse bella, né fece nulla per abbellirsi, con la sua mole presto dilagata, ornandosi di buffi cappelli, scherzando sulla sua mancanza di femminilità; ma era profondamente femminile e appassionata, gelosa di suo marito, amorosissima e severa al tempo stesso coi figli, madre affettuosa anche della piccola figlia di Scarfoglio e della attrice Bressard, che, dopo aver lasciato sull'uscio della loro casa la bambina, si suicidò. Nei ritratti da giovanissima, molto più magra di come presto diventò, ha una sua bellezza fiera, il bell'ovale, gli occhi grandi e una franchezza d'espressione e di linguaggio, una risata schietta e, subito dopo, parole profonde, acute, amare, che nessuno dimenticò mai. Ogni battaglia, ogni giorno, ogni ora di lavoro ella divise con Scarfoglio, mentre con miracolosa energia trovava tempo per migliaia di pagine, per centinaia di novelle, per i Mosconi quotidiani.

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