Tesine

  • Materia: Tesine
  • Visto: 5156
  • Data: 2008
  • Di: Redazione StudentVille.it

Tesina - A change is gonna come

percorso sulle discriminazioni ed il razzismo in particolare contro i neri. il percorso prende il suo nome dalla canzone di sam cooke,cantante afroamericano che ha inciso quello che è considerato l'inno per i diritti civili. questo percorso presenta un

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Tesina: Umanistica[br] Di: Valentina L. [br] Tipo Scuola: Liceo Classico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]Apro il dizionario Zingarelli e cerco il vocabolo “discriminazione”. Leggo: Il discriminare, il fare differenza. Disparità di trattamento. Discriminazione razziale, quella condotta nei confronti dei popoli di colore. Rifletto: innanzitutto perché il discriminare? Per un’appartenenza o per una condizione. E poi, è in ogni caso un termine di significato dispregiativo? Esiste la cosiddetta discriminazione positiva, volta a tutelare quelle categorie che sono state o si ritengono discriminate. Un esempio di questo tipo di "discriminazione" è l'introduzione delle "quote rosa", proposta all'interno di alcuni partiti politici. Attualmente, infatti, nel Parlamento italiano c'è un forte squilibrio tra i due sessi: • Al Senato su 333 senatori 45 sono donne (13.51%);[2] • Alla Camera su 630 deputati ci sono 108 donne (17.14%). [3] A tale scopo in Italia esiste il "Dipartimento per le pari opportunità”, il cui obiettivo è rendere tutti i cittadini più consapevoli del proprio diritto di godere di uguali trattamenti e vivere una vita libera da qualsiasi discriminazione, tanto che il 2007 è stato definito l' "anno europeo delle pari opportunità per tutti", un'iniziativa promossa dal consiglio e dal parlamento europeo. Ancora, un altro esempio di discriminazione positiva può essere l’articolo 37 della nostra Costituzione nel quale si fa riferimento ad una speciale adeguata protezione a tutela della madre lavoratrice, notiamo come la discriminazione non abbia un valore negativo ma venga giustificata dalla particolare situazione. L’altra accezione del termine “discriminazione” è quella dispregiativa, che si manifesta ogniqualvolta si parli ad esempio di razzismo, sessismo, omofobia, handifobia, discriminazione generazionale, religiosa, politica etc… Ritornando alla situazione delle donne e al trattamento per loro previsto dalle leggi italiane, facciamo riferimento anche all’articolo 31 che nel secondo comma recita: “La Repubblica protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo” Quindi la legge predispone una tutela della madre lavoratrice che si sviluppa in tre direzioni: • La tutela dell’occupazione, per cui è inefficace il licenziamento della lavoratrice dall’inizio della gestazione fino al compimento di un anno del bambino;

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