Tesine

  • Materia: Tesine
  • Visto: 3005
  • Data: 2008
  • Di: Redazione StudentVille.it

Tesina - Classicamente Metal

ripresa del classico (inteso come cultura e tradizione mondiale) nella musica metal. visione dell'ulysses come mito moderno. visione della musica da parte di schopenhauer. descrizione dell'architettura e della letteratura postmoderne.

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Tesina: Umanistica[br] Di: Mattia F. [br] Tipo Scuola: Liceo Scientifico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]Non esiste una data precisa della nascita dell’heavy metal, tuttavia esistono diversi gruppi che possono essere visti come i padri fondatori del genere, e tra essi i quattro più importanti sono i Led Zeppelin, i Deep Purple, gli Uriah Heep e i Black Sabbath; essi, come tutti i gruppi a venire, muovono sulle idee base di questo fenomeno musicale: la ricerca di emozioni forti, il senso dell’eccesso, il gusto di superare i limiti, imposti o naturali che siano, e il desiderio di onnipotenza. Questo senso di onnipotenza si tramuta, negli Uriah Heep, con l’ispirazione costante al fantasy, al fantascientifico e al mitologico, con il motivo iconografico di un medioevo prossimo venturo che si tramuta in musica con l’utilizzo spregiudicato e continuo delle armonizzazioni vocali e dei cori e con la creazione di atmosfere liriche intensissime e celestiali. Questo gruppo sarà il punto di partenza più importante per due importanti generi Metal:l’epic e il power, i cui testi sono ispirati quasi univocamente al mito e al fantasy, e, in particolare nel power, l’utilizzo di cori e la creazione di liriche volte a materializzare il mondo creato nei loro testi è una costante. I gruppi che s’ispirano a una letteratura che porta anche la più piccola traccia di fantastico e misterioso sono diversi anche al di fuori dei due generi sopraccitati. Le citazioni vanno da Tolkien a Stoker, a Milton, alle antiche leggende popolari come il mostro di Loch Ness, sino alla mitologia greca e romana che sono state continua fonte di ispirazione per un gruppo prog power metal come i Symphony X, che mescola progressioni tecniche di scuola neoclassica con il tipico sound power melodico di estrazione europea. In particolare nel loro penultimo album è presente una traccia intitolata The Odyssey, ispirata all’opera omerica; in questa canzone, dove finanche la durata (24minuti) riprende il componimento epico, si narrano i punti più conosciuti delle avventure di Ulisse: dopo un prologo che esprime il desiderio di Odisseo di tornare a casa, si passa alla caverna di Poliremo, all’incontro con Circe, quindi al canto delle sirene, al passaggio tra Scilla e Cariddi e infine al ritorno a casa e alla cacciata dei proci, momento che riprende musicalmente il pezzo iniziale a simboleggiare la chiusura del viaggio; ognuno di questi diversi stacchi è caratterizzato da un cambiamento della melodia di base e del modo di cantare di Allen, dando così maggiore enfasi a ogni frammento. Homer’s work was also the inspiration for a high-calibre Irish writer of the early twentieth century: James Joyce. Ulysses, perhaps Joyce’s most famous book, is divided into eighteen chapters and each of them corresponds to an episode of the Odyssey. The book is also divided into three parts: Telemachus, Odyssey and Nostos, just like Homer’s work. Joyce’s purpose, however, was not to quote the entire Odyssey directly, but, rather, to create a new myth (where the term ‘myth’ refers to an oneiric narration in which key individual interests merge with society, time and universe. Myth blends reality and imagination, past and present, individual and group). This aim is already evident when the author gives Stephen Dedalus the same name as the mythological Greek inventor, comparing his labyrinth, made of links that connect his works, to that of the Minotaur.

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