Tesine

  • Materia: Tesine
  • Visto: 51701
  • Data: 2008
  • Di: Redazione StudentVille.it

Tesina - La Criminalità  Organizzata In Italia

Tesina maturità sulla criminalità organizzata in Italia: ecco gli argomenti e i collegamenti.

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TESINA MATURITÀ SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: COLLEGAMENTI

Tesina sulla criminalità organizzata in Italia dalla nascita, la lotta alla criminalità  organizzata e vari collegamenti inerenti all'argomento.
Con organizzazione criminale si intende un qualunque insieme di persone che, uniti in gruppo, compiono azioni illegali di varia natura, spesso con lo scopo di lucro. La più grande organizzazione criminale esistente è la mafia, nata in Sicilia nell’Ottocento e pian piano estesa in gran parte del mondo. Il fenomeno di gran lunga più diffuso è quello della mafia siciliana conosciuta con il nome di Cosa nostra. Altrettanto conosciute sono la Camorra in Campania, la ‘Ndrangheta in Calabria, la Sacra corona unita in Puglia e la Stidda in Sicilia.  Fin dall’inizio la mafia si è imposta come una forma di potere occulto, capace di controllare la società con l’uso sistematico della violenza. Scopo delle associazioni mafiose è quello di avere il controllo della politica e dell’economia, per conservare le proprie posizioni di potere e per accumulare sempre maggiori ricchezze. Lo spirito mafioso poggia su un rigido codice d’onore e sull’omertà. I conflitti e i reati sono spesso regolati all’interno della comunità, facendo ricorso alla mediazione, ma anche all’intimidazione e alla violenza.
I rapporti con le autorità vengono condannati e soprattutto viene punito, anche con la morte, il passaggio di informazioni alla giustizia. La debolezza delle istituzioni dello stato unitario causò un inarrestabile processo di infiltrazione mafiosa negli apparati pubblici, amministrativi e socioeconomici. Per molto tempo il fenomeno mafioso fu sottovalutato dalle istituzioni statali. Il primo a sferrare un vero e proprio attacco alla criminalità mafiosa fu il prefetto Cesare Mori, investito di poteri straordinari da Benito Mussolini. L’azione repressiva del governo fascista in realtà non servì a estirpare le cause del fenomeno mafioso. Il rapporto tra la mafia e il mondo politico si concretizzò con la Seconda Guerra Mondiale, con l’infiltrazione di rappresentanti delle cosche mafiose nel potere locale e in seguito anche nazionale. Iniziarono gli scontri tra le cosche per la supremazia e il controllo del territorio. Infine adottò una nuova e più strutturata organizzazione. Le antiche cosche clandestine legate dal ferreo e segreto codice d’onore lasciarono il posto alla nuova “mafia imprenditrice” che operava nel commercio della droga, nella prostituzione e nei sequestri, cimentandosi in azioni criminose sempre più feroci. La mafia allungò i suoi tentacoli nell’isola e nel Mezzogiorno, fece il suo ingresso nei mercati finanziari e cercò nuovi canali di investimento per il riciclaggio del denaro sporco.
Nel 1962 venne istituita la prima “Commissione antimafia” e, per rendere più efficaci le misure di prevenzione, furono varate nuove leggi che introdussero il reato di “associazione di stampo mafioso” e definirono giuridicamente il delitto di mafia. Nel 1982 nacque l’Alto commissariato per la lotta alla mafia e nel 1983 venne istituita una nuova Commissione parlamentare antimafia, tuttora in funzione. Tutte queste misure culminarono nel 1986 nel primo “maxiprocesso” istruito dal magistrato Giovanni Falcone. Così, si era scatenata la violenta offensiva mafiosa contro rappresentanti del governo statale e locale, investigatori e agenti delle forze dell’ordine, giudici, uomini politici,  sindacalisti e comuni cittadini, di cui molti nel corso degli anni Ottanta e nei primi anni Novanta vennero uccisi. Nel 1991 nacquero  la Direzione investigativa antimafia (DIA) e la Direzione nazionale antimafia (DNA), che sono tuttora i due organi principali della lotta contro la mafia.

TESINA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: COSA NOSTRA

 Cosa Nostra è l'organizzazione mafiosa più grande d'Europa e tra le più grandi del mondo. Ha una struttura gerarchica, paramilitare, con precise regole di comporta-mento. Sul territorio esercita funzioni di sovranità ed impone una fiscalità illegale generalizzata, il cosiddetto" pizzo". Le sue principali sedi sono in Sicilia. Quest’organizzazione è responsabile di omicidi che hanno scosso tutto il mondo civile, come le stragi di Capaci e D'Amelio, nelle quali, tra gli altri, hanno perso la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Con l'Unità d'Italia si accelerò il processo, già iniziato in precedenza, di smantellamento della struttura feudale ancora esistente nelle zone rurali e nelle campagne. Questo avvenne quando l'economia siciliana fu integrata in quella del resto del paese. Il governo piemontese inoltre si sostituì alla struttura sociale siciliana, fino a quel momento rigidamente divisa, senza però riuscire ad instaurare con essa un rapporto positivo. Se a questo si somma la necessità dei grossi latifondisti dell'interno dell'isola di affidarsi all'aiuto di qualcuno che garantisse loro un controllo effettivo e totale sulle proprietà, e che se i possidenti non sentivano tale necessità, cosa nostra si prodigava nel rendergliela evidente, ecco che si spiega come mai la Mafia fu involontariamente favorita dal Risorgimento italiano.
Durante la seconda guerra mondiale numerosi boss italo-americani furono contattati dai servizi segreti americani, a quel tempo l'OSS, per essere impiegati con la promessa della libertà al fine di assicurare agli alleati il controllo sull'isola. Questi contatti avevano lo scopo di facilitare lo sbarco alleato sulle coste siciliane e successivamente, quando il controllo dell'isola era affidato agli alleati, a mantenere l'isola stabile dal punto di vista politico. Dopo la seconda guerra mondiale, la società siciliana subì una profonda trasformazione, con una riduzione del peso economico dell'agricoltura a favore di altri settori come il commercio o il terziario pubblico. In questo periodo l'amministrazione pubblica in Sicilia divenne l'ente più importante in fatto di economia. Cosa Nostra naturalmente seppe sfruttare adeguatamente questo cambio di tendenze, catapultando sé stessa verso i nuovi campi socialmente ed economicamente predominanti. Per riuscirci dovette stringere maggiormente i rapporti con la politica e i politici del partito maggiore in Italia e in Sicilia, la Democrazia Cristiana. Da questo patto la mafia traeva guadagni nella gestione, data grazie ad appalti truccati, dello sviluppo edilizio di infrastrutture e di nuovi quartieri delle maggiori città, della riscossione delle tasse per conto dello stato, dell'assunzione di personale per gli enti statali e in più poteva godere della più totale immunità.
Le disponibilità di Cosa Nostra sono illimitate. Le attività nelle quali Cosa Nostra è impegnata sono il traffico internazionale di droga, le speculazioni finanziarie ed immobiliari, il riciclaggio del denaro sporco, l'estorsione, il traffico di armi, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e industriali.

TESINA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: LA CAMORRA

 Ha sede in Campania e fu agli inizi un modo di comportamento finalizzato al conse-guimento del prestigio all'interno del gruppo e della supremazia territoriale, oltre che essere una pratica legata al controllo di attività delinquenziali quali la frode, l'estorsione, il contrabbando, il gioco d'azzardo e la prostituzione. Dopo l'unità d'Italia, le deboli autorità del nuovo stato delegarono ai camorristi compiti di am-ministrazione e di polizia. Il clima di disordine e di illegalità subentrato in seguito al crollo del regime fascista e all'occupazione alleata durante la Seconda Guerra Mondiale, favorì l'affermarsi dei gruppi camorristici, che svilupparono il contrabbando delle merci in transito dall'importante porto della città.
La Camorra è attualmente considerata una delle maggiori piaghe del meridione d'Italia, al tempo stesso causa ed effetto di gran parte dei problemi socio-economici della Campania. Il suo potere, dovuto anche ad appoggi di tipo politico, le consente il controllo delle più rilevanti attività economiche locali, in particolar modo nella provincia di Napoli. I gruppi si dimostrano molto attivi sia nelle attività economiche sia sul fronte delle alleanze e dei conflitti. Nella provincia, numerosi sono i comuni in mano ai gruppi camorristici, non solo per quanto riguarda i campi "classici" nei quali opera un clan mafioso, ma anche per quanto riguarda le amministrazioni comunali e le decisioni politiche.
La Camorra è costituita da un insieme di bande che si compongono e scompongono con grande facilità. Illimitato è l'ambito degli affari delle organizzazioni camorriste, che va dall'usura al contrabbando di sigarette, dal traffico e spaccio di droga alle truffe ai danni della CEE, dalle estorsioni alle rapine, dall'importazione clandestina di carni al traffico di armi, dalle scommesse clandestine al monopolio del calcestruzzo.

TESINA MATURITÀ CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: ‘NDRANGHETA 

Questo termine indica la mafia calabrese, che è una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo. Nella regione Calabria svolge un profondo condizionamento sociale fondato sia sulla forza delle armi che sul ruolo economico attualmente raggiunto attraverso il riciclaggio del denaro sporco, riciclaggio che le ha permesso di controllare ampi settori dell’economia, spesso con una forte connivenza di aree della pubblica amministrazione a livello locale e regionale. Dopo l’Unità assunse una nuova e più moderna configurazione, ancora attuale, cioè quella di un’organizzazione criminale che da una parte si scontra con lo stato, dall’altra se ne avvale. Infatti, in quegli anni l’organizzazione mafiosa calabrese iniziò a sfruttare la collusione tra funzionari statali e fattori nelle procedure di assegnazione dei primi piccoli appalti per la costruzione di opere pubbliche sovvenzionate dal governo centrale.
La ‘Ndrangheta venne sottovalutata dai governi dell’età giolittiana e da quelli del periodo fascista. A partire dagli anni Sessanta visse un forte sviluppo e passò alla gestione di attività criminali complesse come il controllo del traffico internazionale di armi e stupefacenti, il racket della prostituzione e quello delle scommesse, fino a infiltrarsi efficacemente nell'attività economica pubblica attraverso la gestione degli appalti, nell'attività finanziaria e nella stessa vita politica e amministrativa delle zone sotto il suo controllo. Recentemente c’è stato un coinvolgimento delle sue cosche nell'organizzazione dell'immigrazione clandestina. Lo scontro tra cosche rivali per il controllo del territorio è la causa principale della violenza in Calabria. La 'ndrangheta ha una struttura a sviluppo orizzontale. Ogni famiglia ha il pieno controllo del territorio sui cui opera ed il monopolio di ogni attività, lecita o illecita.
La cosca mafiosa calabrese si fonda in larghissima misura su una famiglia di sangue ed i vincoli parentali tra le varie famiglie vengono rinsaldati con matrimoni incrociati. Rigidissima è la gerarchia all'interno di ogni famiglia, rego-lata da un codice che prevede rituali in ogni momento della vita associativa. Molto importante per la lotta contro la malavita calabrese è stata l’operazione Riace, in cui furono effettuati numerosi posti di blocco, pattugliamenti, identificazioni di persone, controlli di edifici, perquisizioni, e molto altro ancora. Oggi la ‘Ndrangheta detiene il monopolio della cocaina in Europa e il controllo assoluto con i narcotrafficanti colombiani. Inoltre, è coinvolta nella politica, nella massoneria e nelle imprese in tutto il mondo.

TESINA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: SACRA CORONA UNITA 

È stata battezzata la quarta mafia ed è situata  in Puglia. Oltre ad essere la più giovane tra le varie organizzazioni mafiose italiane è minore rispetto alle altre mafie, per presenza sul territorio e per giro d'affari. Quasi tutti i suoi capi conosciuti sono stati arrestati. E' organizzata orizzontalmente, con una serie di clan autonomi nella propria area di influenza ma tenuti a rispettare gli interessi comuni . L'ordinamento che il boss dà alla Sacra Corona Unita è simile a quello della 'Ndrangheta, dalla quale mutua gradi, gerarchie e formule di affiliazione, che vengono opportunamente adattate alla realtà pugliese. Sempre simile a quello della 'Ndrangheta è il giuramento che consiste perlopiù nella recitazione un po' melodrammatica di domande e risposte e nell'evocazione di personaggi immaginari.
Caratteristiche peculiari della criminalità pugliese sono anche quelle relative al ruolo delle donne e alla giovanissima età degli affiliati. È grazie ad una donna che nei primi anni Ottanta prese avvio il grande commercio di stupefacenti. Le maggiori attività sono rivolte allo spaccio di droga, estorsioni, gioco d’azzardo e immigrazione clandestina.

TESINA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: STIDDA

 È considerata la quinta mafia ed è un’organizzazione mafiosa costituitasi in provincia di Agrigento Organizzazione criminale di matrice mafiosa costituitasi in provincia di Agrigento e ramificatasi in provincia di Caltanisetta, Catania e Siracusa, al Nord e all’estero. La Stidda controlla territori ristretti e circoscritti e la sua organizzazione interna sembra essere quella di una confederazione di più cosche, senza una rigida struttura verticistica.
Hanno un simbolo di riconoscimento che consiste in una piccola macchia scura, cinque segni verdognoli disposti a cerchio fra il pollice e l'indice della mano destra. Loro li chiamano i punti della malavita. Hanno anche un rito di iniziazione, ma senza santini che bruciano o particolari formule da ricordare.

TESINA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: LE STRAGI CAUSATE DALLA MAFIA

Normalmente le organizzazioni criminali preferiscono “delitti silenziosi” che, da un lato, richiamano meno l’attenzione e consentono anche la distruzione del cadavere per occultare le prove del crimine, dall’altro esprimono messaggi ben comprensibili nell’ambiente in cui sono realizzati.
Nel 1992 ci furono le stragi di Capaci e via D’Amelio, in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, impegnati attivamente nella lotta contro la mafia.
Nel 1993 ci furono vari attentati come l’autobomba diretta al giornalista Maurizio Costanzo che fortunatamente rimase illeso. Da qui si susseguirono numerosi altri attentati e morti.

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