Tesine

  • Materia: Tesine
  • Visto: 2825
  • Data: 2008
  • Di: Redazione StudentVille.it

Tesina - RINCHIUSI NELLO STRANO ANELLO

tesina ispirata dalla lettura del libro "godel. escher e bach:un'eterna ghirlanda brillante";è un "viaggio"attraverso i paradossi linguistici e concettuali dei quali, a quanto pare, mai riusciremo a liberarci!

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file

Tesina: Scientifica[br] Di: Ilaria R. [br] Tipo Scuola: Liceo Classico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]Non c’è bisogno di sognare di essere Alice. Non c’è bisogno di seguire un coniglio bianco col panciotto per cadere in un mondo che metta a dura prova le nostre certezze e quelle del nostro sistema di ragionamento. Non serve ascoltare un simpatico discorso tra la Lepre Marzolina e il Cappellaio Matto all’ora del tè per aggrottare la fronte, roteare velocemente entrambe le pupille e tentare, dopo un intenso sospiro, di riprendere il filo del discorso che sembra essere scappato chissà dove. Il mondo di Alice è il nostro: anche le pareti della nostra realtà sono intinte di sfumature d’assurdo. Il paradosso è una costante della nostra vita. Cos’è un paradosso? Una smagliatura nella nostra conoscenza? Un infernale prodotto della nostra mente che si diverte a mettere in discussione la realtà, o ciò che “crediamo” tale? E’ un lusso per le persone con elevato senso umoristico e che si limitano a divertirsi con questi “giochi”, o un antico, ma altrettanto sofisticato, “navigatore satellitare” che ci consiglia con poca invadenza quale strada percorrere per migliorare i nostri strumenti di analisi del mondo? Un mero esercizio per vivacizzare l’intelletto o un monito degli déi (come scrive Wittgenstein nelle Osservazioni sopra i fondamenti della matematica) perché si agisca senza riflettere? I paradossi sono definiti da Odifreddi come “gli argomenti che imbarazzano il pensiero, sorprendenti perché poco probabili, ma molto credibili, oppure molto probabili, ma poco credibili”. Il nostro pensiero ne è imbarazzato, eppure ne è segretamente attratto: così, per seguire quel filo che sfugge, si sale, poi si scende, ma ci si ritrova stranamente prima più giù e poi più su. Altre volte, pur salendo e scendendo vari scalini, ci si ritrova inaspettatamente al punto di partenza, come se i gradini fossero quelli dell’opera di Escher “Salita e discesa”.Questo è il fenomeno che Douglas R. Hofstadter in “Gödel, Escher, Bach: un’Eterna Ghirlanda Brillante” definisce Strano Anello. Gödel ne scoprì uno persino nella matematica e cosa più intrigante, sembra essere proprio la traduzione in termini matematici di uno dei più antichi paradossi filosofici: il paradosso di Epimenide o del mentitore. Questi strani anelli quindi, o paradossi, sembrano essere dappertutto e soprattutto accompagnano da sempre gli uomini! Alcuni, come Russell, hanno tentato di estromettere questa invadente presenza che si nasconde bene per poi far capolino nei momenti meno opportuni.

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file