Tesine

  • Materia: Tesine
  • Visto: 73432
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Tesina sul Lavoro autonomo e subordinato

Tesina sul Lavoro autonomo e subordinato

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LAVORO AUTONOMO E SUBORDINATO La Costituzione afferma che “L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” e che “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Questo sottolinea quanto il lavoro è importante all'interno di un paese. Secondo la legislazione sociale il lavoro viene visto principalmente sotto due punti di vista: il lavoro subordinato e quello autonomo. Per meglio comprendere questa divisione potrebbe essere utile fare uso di alcune tabella: LAVORO SUBORDINATO LAVORO AUTONOMO DEFINIZIONE DEFINIZIONE Si ha quando una parte (prestatore di lavoro) si obbliga mediante retribuzione, a prestare il proprio lavoro per conto e sotto la direzione di un'altra parte (datore di lavoro) Si ha quando una persona si obbliga a compiere, verso un corrispettivo, un'opera o un servizio con lavoro proprio e senza subordinazione nei confronti del committente ELEMENTI DISTINTIVI OGGETTO DELLA PRESTAZIONE OGGETTO DELLA PRESTAZIONE Energia lavorativa Risultato finale ORGANIZZAZIONE D'IMPRESA ORGANIZZAZIONE D'IMPRESA Non esiste Generalmente è presente POSIZIONE POSIZIONE Dipendenza Subordinazione Collaborazione Autonomia Discrezionalità sul tempo, luogo e modo di organizzare la produttività INCIDENZA DEL RISCHIO INCIDENZA DEL RISCHIO Non esiste Ricade completamente sul titolare 4 CORRISPETTIVO CORRISPETTIVO Retribuzione (normalmente stabilita a tempo) Compenso o onorario stabilito per il risultato finale I SOGGETTI DEL RAPPORTO DI LAVORO I soggetti del rapporto di lavoro sono due: il datore di lavoro e il prestatore di lavoro (dipendente): Il datore di lavoro è colui che affida ad altri un lavoro alle proprie dipendenze in cambio di una retribuzione. Il datore può essere: una persona fisica o una persona giuridica, che a sua volta si divide in pubblica e privata. Il prestatore di lavoro è chi si obbliga, dietro retribuzione, a prestare il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione di un altro soggetto. Il prestatore ha un orario vincolato, una retribuzione prestabilita, l'esclusione dal rischio e la continuità della prestazione. Si potrebbe dire che a gestire i rapporti tra i soggetti del lavoro c'è una sorta di piramide di potere (gerarchica), proprio come nelle grandi civiltà del passato: alla base di questa piramide troviamo gli operai, al secondo livello gli impiegati, al terzo abbiamo i quadri intermedi, ed infine in cima alla piramide c'è il dirigente. CONTRATTO DI LAVORO Nozione: Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale (Art. 1321 Cod. civile). I contratti devono avere determinati requisiti, senza i quali non sono validi: l'accordo delle parti, la causa, l'oggetto, la forma (quando richiesta dalla legge). Inoltre il Codice civile stabilisce che le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto, nei limiti consentiti dalla legge, e realizzare contratti che non appartengono a una disciplina particolare, purché siano volti a realizzare interessi meritevoli di tutela, per l'ordinamento giuridico (Art. 1322 Cod. civile). Il contratto di lavoro è invece il contratto mediante il quale il prestatore si obbliga a mettere a disposizione del datore di lavoro la sua attività in cambio di una retribuzione. I contratti di lavoro possono essere divisi in: contratto collettivo di lavoro, contratto integrativo aziendale e contratto individuale di lavoro CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO E' un accordo preso tra le associa (segue nel file da scaricare)

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